Che succede se mangio pasta tutti i giorni? Ecco la verità

Molto spesso capita di domandare a qualcuno come ha fatto a dimagrire e ricevere come risposta che ha eliminato la pasta. Come mai? La pasta è l’alimento simbolo della dieta mediterranea, ma da anni è al centro di un acceso dibattito. Fa ingrassare? Gonfia? Appesantisce? La pasta viene da molti criticata se non addirittura demonizzata perché sono molte le diete in voga negli ultimi anni che eliminano o riducono drasticamente il suo consumo in quanto considerato “molto calorico” e per questo da bandire assolutamente se si vuole dimagrire. Ma la cosa vera ed importante è che se la pasta viene consumata in modo sano ed equilibrato non fa assolutamente ingrassare.

Questo pensiero è infatti frutto di una falsa ed infondata convinzione diffusa perché il consumo della pasta oggi viene associato ad una riduzione dell’obesità e si traduce in un miglior indice di massa corporea, una minore circonferenza addominale e anche un migliore rapporto vita-fianchi. C’è addirittura chi la elimina completamente dai pasti nelle diete fai da te, ma non esiste errore più grande.

Quanto detto vuol dire allora che anche chi sta seguendo una dieta può mangiare la pasta e infatti è verissimo e non c’è nessun bisogno di rinunciare ad un bel piatto di pasta per mantenersi in forma ma basta semplicemente limitarne il consumo al 50-55% di tutte le calorie totali e condirla con ingredienti freschi e leggeri tra cui ad esempio il pomodoro fresco, l’olio extravergine di oliva, le verdure di stagione e i legumi. Quali sono gli apporti nutrizionali di questo alimento? La pasta di semola di grano duro apporta circa 371 calorie di cui l’82,9% sono carboidrati sottoforma di amido, il 13,7% proteine e il 3,4% grassi. Quindi le carenze nutritive riguardano esclusivamente il contenuto di grassi, di vitamine e di minerali.

Pertanto sarà bene utile ai fini del carico di Indice Glicemico associare alla pasta verdure ricche di vitamine e carni o legumi per completarne l’apporto proteico (si ricordi ad esempio il pesce per l’apporto di acidi grassi omega 3; i formaggi per i lipidi e gli oli vegetali, fra cui primeggiano sicuramente l’olio d’oliva e gli acidi grassi insaturi. In conclusione possiamo dire che la pasta può essere consumata quotidianamente e una giusta porzione condita con pomodoro o verdure non solo non fa ingrassare, ma anzi riesce a saziarci più a lungo, non ci invogliandoci a consumare alimenti fuori pasto.