Ecco cosa succede al nostro corpo se mangiamo troppo cioccolato

Il cioccolato è l’alimento più consumato al mondo e di conseguenza anche i suoi innumerevoli derivati. Nonostante ciò non bisogna assolutamente abusarne, ma consumarlo con molta moderazione. Le categorie che possono assumerlo in maggiore quantità sono gli sportivi e tutti i soggetti che conducono una vita attiva e frenetica, ma anche in questo caso non sono giustificati troppi eccessi. Per essere più precisi possibile, dobbiamo dire che i livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia, da seguire per la popolazione italiana, corrispondono ad una porzione media di 30 g.

Attenzione però, si tratta sempre di una quantità stabilita nel rispetto di una frequenza al consumo decisamente sporadica o per capirci, “una tantum”. Se invece, si vuole consumare il cioccolato tutti i giorni, i medici nutrizionisti consigliano di preferire quello fondente (minimo 75 %) e solo in questo caso ci si potrebbe accontentare di una quantità compresa tra i 5 e i 15 g. Ovviamente si tratta di valori di riferimento che potrebbero variare in base a delle patologie presenti, come il diabete.

Inoltre, è opinione comune, escludere il cioccolato dai regimi di dieta mirate al trattamento del mal di testa in quanto questo alimento, contiene tiramina, feniletilamina e favorisce persino la produzione di serotonina. Per essere precisi, la serotonina è un neurotrasmettitore eccitatorio, il quale, nel momento in cui, è presente in quantità superiori rispetto al normale, causa una riduzione patologica dell’umore. Poiché l’assunzione di cioccolato, soprattutto quello fondente al 75%, aumenta la produzione di serotonina, si potrebbe tranquillamente definire uno “antidepressivo del tutto naturale”.

In casi più rari invece, se presente in eccesso, la serotonina favorisce notevolmente la comparsa di emicrania; è proprio per questo che in caso di forte mal di testa è sconsigliabile mangiare il cioccolato, soprattutto fondente e in grandi quantità. Nel cioccolato troviamo anche l’importante presenza di altre due sostanze, ovvero la tiramina e la feniletilamina, le quali insieme alla serotonina potrebbero essere anche coinvolte nella cosiddetta “dipendenza” da cioccolato che, qualora fosse confermata in maniera univoca e scientifica, spiegherebbe una volta per tutte il fascino irresistibile che esso esercita su molte persone.

Infine, dobbiamo dire che il cioccolato, contiene anche dei principi attivi detti stimolanti. Stiamo parlando della concentrazione relativamente modesta in caffeina e teobromina, sostanze che generalmente possono causare problemi solo alle persone ipersensibili alla loro azione farmacologica. Dunque, grazie a questa straordinaria proprietà del cioccolato, l’assunzione di quest’ultimo dev’essere tenuta sotto controllo, soprattutto da parte di soggetti affetti d’ansia, stress e per quanto riguarda le donne che si trovano in stato di gravidanza e allattamento