Si può mangiare la buccia delle arance? La risposta sconvolgente

Dei mille benefici della buccia della mela si sente parlare davvero molto spesso ma non si può dire lo stesso della scorza d’arancia di cui nessuno parla anche se è un ottimo concentrato di salute non solo dentro, ma anche (e soprattutto) fuori. La prossima volta che mangiate un’arancia, badate bene a non subito buttare via la sua buccia in quanto potrebbe essere preziosa tanto quanto il frutto, se non di più.

Sia mangiandola, sia utilizzandola in altri diversi impieghi, la scorza di questo fantastico agrume ci sorprenderà per via di tutti benefici che riserva per la nostra salute. Sulle proprietà dell’arancia però non si discute affatto: si tratta di un frutto dal mix vitaminico eccezionale(A, B1, B2 e C) e protegge in maniera perfetta il nostro sistema immunitario, contrastando l’anemia e, grazie ai bioflavonoidi, rafforza le ossa, i denti, le cartilagini, i tendini e i legamenti. L’arancia è anche un rimedio naturale ed efficace contro gli stadi d’inappetenza e serve perfino per stimolare l’attività cerebrale, favorendo la digestione, alleviando i dolori di stomaco, depurare l’organismo ed assicurando un effetto calmante, a scapito di ansia e di stress.

Normalmente siamo abituati però ad utilizzare esclusivamente la polpa e non la buccia, a meno che non si tratti di aromatizzare qualche piatto in cucina, perdendo così l’occasione di trarre il grande vantaggio dalle proprietà medicinali che la scorza d’arancia mette a nostra disposizione. Cosa accade quindi se mangio la buccia dell’arancia? Essa contiene delle sostanze che sono in grado di alcalinizzare il nostro organismo, riducendo l’acidità di stomaco e consumarla come frullato o infuso, riequilibra perfettamente il pH dello stomaco, riduce la formazione di acidi ed alleviando i bruciori di stomaco.

La buccia di arancia è inoltre un ingrediente versatile che può essere utilizzato in infiniti modi diversi: risulta ottima come infuso e speciale anche grattugiata nella preparazione di molte ricette, sia dolci che salate, come ad esempio insalate, torte e biscotti. La profumatissima buccia (chiamata esocarpo) è quello strato protettivo esterno di un frutto (che si chiama epidermide, ed è formata a sua volta da una cuticola e tessuto sclerenchimatico) o di un vegetale che può essere staccato. A seconda dei diversi casi essa può anche costituire fino al 20% del peso del frutto oppure addirittura il 40% come nel caso dei limoni.