Posso bere la camomilla in allattamento? Ecco la verità

Andiamo immediatamente a centrare il titolo cercando di capire se è possibile consumare la camomilla per tutte le donne che sono nella bellissima fase dell’allattamento. Iniziamo facendo subito una premessa: ogni mamma ed ogni gravidanza sono diverse e rappresentano un caso a sé, motivo per il quale andrebbe sempre sentito il parere del proprio medico, specie quando si tratta di quantità e di frequenza di ingestione di cibi e bevande che potrebbero nuocere alla buona salute del feto.

Durante la gravidanza è assolutamente normale attraversare degli stati di ansia misti ad una grande stanchezza e sono tutti fattori che mal si conciliano con il sonno e con il giusto riposo. Dolori diffusi alla schiena e al collo, disturbi nelle parti intime, digestione pesante e perfino problemi intestinali sono compagni di viaggio di ogni dolce attesa. Una tazza di camomilla aiuta la digestione, calma l’intestino e favorisce un buon riposo alla futura mamma, oltre che a fornire sollievo ai dolori muscolari senza l’utilizzo di medicinali. Certo, è chiaro che non bisogna mai eccedere con il consumo o lasciare a lungo in infusione la bustina perché troppa camomilla, in un soggetto predisposto, può portare a contrazioni uterine e un’infusione prolungata trasforma la funzione calmante in eccitante.

Per uso topico, sono consigliati anche i lavaggi a base di olio ed emollienti alla camomilla che possono essere davvero molto utili per alleviare gli inconvenienti più diffusi nelle zone intime, quali le emorroidi e le irritazioni. Allo stesso modo, durante la fase di allattamento, fino ai sei mesi del bambino, basterà semplicemente una tisana leggera bevuta dalla mamma per passare gli stessi benefici al bimbo e contrastare la formazione dei gas intestinali. Inoltre è bene sapere che la camomilla per i neonati è ottima, ma è necessario prestare attenzione perché dalla nascita e fino ai 6 mesi d’età, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, consiglia esclusivamente l’allattamento materno in fatto di nutrizione infantile.

Quindi un NO categorico alle tisane per neonati per dormire o per qualsiasi altra necessità: fino ai sei mesi di età, al bimbo allattato al seno non va dato nessun tipo di liquido oltre al latte materno per nutrirlo, nemmeno l’acqua. Basta infatti che sia la mamma a bere la tisana di camomilla in modo tale da passere i benefici al bimbo attraverso il latte materno. Via libera invece all’uso topico della camomilla per scopi quali la detersione e la protezione per pelli troppo delicate del neonato: sì agli impacchi di camomilla per la cura della congiuntivite del neonato, tramite applicazione di compresse sterili che vengono imbevute di infuso, che rinfresca e lenisce la delicatissima zona degli occhi.