Attenzione quando mangi cioccolato fondente: ecco cosa succede

Si dice che nove persone su dieci amano il cioccolato ma c’è chi lo preferisce fondente, chi bianco, chi al latte, ma se ragioniamo in termini di salute è sicuramente quello fondente il più buono. Un cioccolatino farcito e un quadratino di cioccolato al latte non sono affatto paragonabili, quanto a proprietà, ad un quadratino di cioccolato fondente. L’ingrediente più salutare del cioccolato è il cacao: più ce n’è e maggiori saranno le proprietà del prodotto finale.

Il cioccolato fondente migliore per la salute è infatti quello che contiene almeno il 70-80% di cacao, ovvero il classico “cioccolato amaro extrafondente” chiamato anche “cioccolato nero”. Questo alimento deriva dal Theobroma cacao, un albero dell’America meridionale ma in particolare dai semi di questa pianta. Il cioccolato è un alimento molto ricco di grassi sia saturi che monoinsaturi tra cui il più rappresentato è l’acido oleico, un acido grasso dalle proprietà antinfiammatorie che ritroviamo anche nell’olio di oliva. Gli acidi grassi saturi più presenti sono l’acido stearico e quello palmitico. Inoltre, il cioccolato fondente contiene un’elevata quantità di minerali come il magnesio, il potassio, il rame e il ferro.

Ma ciò che tuttavia rende il cioccolato così benefico per la nostra salute sono i polifenoli in esso contenuti tra cui troviamo le catechine, le antocianine e le proantocianidine. Secondo diversi studi, il cioccolato perderebbe, però, tutte le proprietà antiossidanti se viene accompagnato con il latte in quanto quest’ultimo “cattura” le epicatechine impedendone l’assorbimento nell’intestino e riducendo tutti gli effetti cardioprotettivi del cacao. Il gustosissimo cioccolato fondente è anche un alimento utile, un toccasana, una miniera di polifenoli dall’azione antiossidante e antinfiammatoria motivi per cui inserirlo della dieta può quindi avere ripercussioni benefiche sulla nostra salute ma vediamone uno in particolare.

Sapete che il cioccolato fondente allunga la vita?Uno studio condotto da ricercatori olandesi ha evidenziato che, in un campione di 470 uomini di età compresa tra i 65 e gli 84 anni tenuti sotto osservazione per 15 anni, quelli che consumavano un certo quantitativo di cioccolato fondente avevano un tasso di mortalità inferiore mentre le persone che assumevano regolarmente cacao avevano valori più bassi di pressione arteriosa e, quindi, una minore esposizione ad eventi cardiovascolari come infarto e ictus.

Tuttavia, non bisogna sottovalutare il fatto che il cioccolato fondente non è un alimento adatto a chi soffre di gastrite, reflusso gastroesofageo, ulcere e sindrome del colon irritabile. Inoltre, avendo un effetto vasodilatatore andrebbe evitato in caso di mal di testa. Non è mai, invece, stata dimostrata scientificamente, la correlazione tra consumo di cioccolato e acne ma sappiamo che un consumo eccessivo può provocare disturbi intestinali transitori.