Il tonno in scatola contiene mercurio? La risposta sconvolgente

Sono davvero pochi gli individui che non mangiano pesce, proprio per questo il pesce è uno degli alimenti più diffusi e consumati in tutto il mondo, non per caso fa molto bene al nostro organismo, poiché riesce ad apportare una grande quantità di sostanze benefiche. Nonostante questa piccola premessa però, dobbiamo puntualizzare anche che il pesce come ogni altro alimento può diventare dannoso per il nostro organismo nel momento in cui viene assunto molto più con frequenza.

Vediamo insieme di cosa si tratta nello specifico. Il pesce più consumato in assoluto in tutto il mondo, e di conseguenza il più commercializzato è il tonno, poiché non solo è molto versatile e adattabile a tutte le età, è anche indipendente da eventuali malattie di cui si soffre. Il tonno viene commercializzato in tutte le sue forme, sia a trancio intero, sia a piccoli tranci che troviamo all’interno delle lattine. Nonostante ciò, è nostro obbligo mettere in allerta tutti i consumatori, poiché il tonno non è così tanto salutare come si pensa. Il pericolo a cui mi riferisco, è rappresentato dal mercurio. Quest’ultimo non è altro che un metallo di transizione pesante, avente colore argenteo, naturalmente dannoso per il nostro organismo, il quale non riesce a smaltirlo.

Proprio per questo motivo i medici sconsigliano vivamente il consumo di pesce in modo frequente. In particolar modo vengono annoverati tra i pesci maggiormente dannosi, i pesci predatori, i quali mangiano pesci di dimensioni inferiori e di conseguenza contengono quantità maggiori di mercurio. Tra questi troviamo gli squali, i pesci spada ed alcuni grossi sgombri. Al contrario i pesci contenenti quantità inferiori di mercurio sono il gambero e il salmone di piccole dimensioni. Il mercurio, insieme ad altri metalli pesanti, come accennato in precedenza, può persino penetrare nel sangue, causando in questo modo problemi di tipo renali, epatici e persino mentali.

Il mercurio rappresenta un serio rischio anche per le donne che si trovano in stato di gravidanza, non solo per la mamma, ma va a danneggiare anche il corretto sviluppo del feto. Gli effetti del mercurio sulla salute dipendono principalmente dalle quantità ingerite. Se la madre consuma frutti di mare, infatti, l’esposizione al mercurio può avvenire nell’utero, con conseguenze importanti, per il resto della vita, sul cervello e sul sistema nervoso in via di sviluppo del bebè, come ad esempio danni alla memoria, al linguaggio, all’attenzione e ad altre abilità. Pensate che solo in Europa si stima che ogni anno nascano oltre 1,8 milioni di bambini con livelli di mercurio al di sopra dei limiti di sicurezza raccomandati.