Si può mangiare la salsa di pomodoro a dieta? Ecco la verità

Esistono tantissime tipologie di salse e passate di pomodoro in commercio, nonostante questa enorme varietà, hanno tutte delle cose in comune, mi riferisco precisamente al contenuto nutrizionale di esse, il quale è costituito principalmente da tre ingredienti: il pomodoro, il sale (cloruro di sodio) e l’acido citrico (correttore di acidità). La passata di pomodoro, come sappiamo tutti, è una preparazione ricavata dai pomodori, i quali sono frutti che appartengono all’insieme degli ortaggi. Queste verdure hanno un apporto energetico molto basso, fornito principalmente dai glucidi. Per quanto riguarda invece il contenuto in proteine e lipidi è trascurabile.

I carboidrati sono di tipo semplice e costituiti da fruttosio; i peptidi risultano a basso valore biologico, insieme agli acidi grassi insaturi. Un fattore importante è che la passata di pomodoro non contiene per niente colesterolo, al contrario delle fibre, che invece sono presenti ma inferiori rispetto al pomodoro intero. In merito alle vitamine, la passata di pomodoro fornisce ottimi livelli di vitamina C (acido ascorbico) e di pro vitamina A, in particolare di licopene (per capirci è un carotenoide famoso per le sue caratteristiche di antiossidante, antitumorale e benefico per il metabolismo umano). E’ necessario inoltre specificare che la vitamina C è termolabile e di conseguenza facilmente ossidabile, ragion per cui il suo contenuto nella passata risulta nettamente inferiore rispetto a quello del pomodoro fresco crudo.

Non dimentichiamo che il pomodoro, soprattutto quello fresco, contiene anche l’acido folico, la cui concentrazione si riduce invece nella passata per lo stesso motivo della vitamina C. Per quel che concerne i minerali, la nostra amata passata contiene buone concentrazioni di potassio e di sodio (quest’ultimo è in quantità superiore nel pomodoro fresco per l’aggiunta di sale necessario alla conservazione). È importante affermare che la passata di pomodoro è un alimento perfettamente compatibile a tutti i regimi alimentari.

Non ha controindicazioni per le malattie che colpiscono il metabolismo come per esempio l’obesità. Nonostante ciò, alcuni lamentano una certa difficoltà digestiva, soprattutto nel momento in cui il soggetto soffre di disturbi gastrici come ad esempio l’iperacidità, la gastrite, l’ernia iatale e/o la malattia da reflusso gastroesofageo. D’altro canto, è molto difficile arrivare a pensare che si possa trattare di un inconveniente strettamente legato all’acidità intrinseca dell’alimento, questo perché il nostro stomaco è portato a tollerare un pH ben più basso di quello del pomodoro. Una piccola curiosità è che la passata è tollerata anche dalla filosofia vegetariana e vegana