Il burro può contenere glutine: ecco la risposta. “Attenzione”

Iniziamo questo articolo dicendo che bisogna stare molto attenti alla quantità di burro che si consuma. Il burro contiene, infatti, 250 mg di colesterolo ogni 100 grammi di prodotto. Una quantità davvero consistente se si considera che 250 mg è la dose giornaliera massima di colesterolo che un adulto può consumare senza avere problemi. Mangiare burro tutti i giorni e senza alcun limite, può essere molto dannoso per la nostra salute ma consumarne circa 10 grammi crudo al giorno, invece, può anche essere salutare in quanto può diventare un potete antiossidante, che aiuta a mantenere in salute le arterie.

Il burro contiene glutine? Con il termine glutine si vuole indicare un complesso proteico tipico di alcuni cereali caratterizzato dall’essere insolubile in acqua. Le componenti di tale insieme di proteine sono principalmente due: la prolammina, nota con il nome di gliadina nel frumento e responsabile dei principali fenomeni di reazioni avverse, e la glutenina presenti nell’endosperma della cariosside di cereali come il frumento, il farro e il segale.

Il glutine conferisce agli impasti una buona viscosità, dell’elasticità e della coesione, pertanto la quantità e il grado di integrità delle proteine che compongono il glutine presente in una farina è un importantissimo indice per valutarne la qualità e l’attitudine alla panificazione. In una farina di grano tenero di tipo 00, ad esempio, secondo la legge italiana, la quantità minima di glutine secco è del 7%, maggiore è il contenuto di glutine e migliore sarà allora la crescita e la lievitazione del prodotto. Dunque, per rispondere alla domanda posta precedentemente, possiamo affermare che il burro non contiene assolutamente glutine e può essere tranquillamente utilizzato anche da coloro che sono affetti da celiachia.

Sapete come si prepara il burro? Si tratta di un’emulsione di piccolissime goccioline d’acqua che sono disperse in un grasso. Tali goccioline d’acqua contengono principalmente proteine, prevalentemente caseina e lattosio; esso deve contenere almeno l’80% di grassi e al massimo il 16% di acqua. Il burro è praticamente un grasso del latte ben concentrato poiché servono all’incirca 23-25 litri di latte per produrne un chilogrammo. La preparazione del burro è probabilmente uno dei metodi più antichi che sono stati inventati dall’uomo per conservare i grassi del latte e, secondo la tradizione, tale crema veniva separata dal latte per affioramento per cui poteva passare del tempo prima che la panna venisse separata.