Se mangi pasta integrale fai attenzione a questo particolare

La pasta integrale continua a piacere sempre di più e infatti ben oltre la metà degli italiani la consuma soprattutto perché fa bene oltre che per via del suo buon gusto, diverso e gradito. A rivelare questo è stata una ricerca condotta poco tempo fa ma siamo proprio sicuri di essere davvero informati sulle caratteristiche e i vantaggi nutrizionali della pasta integrale? La pasta integrale contiene molta più fibra e sali minerali di quella tradizionale, ma concentrare la “voglia” di integrale esclusivamente sulla pasta è sbagliato perché, anche se mangiassimo solo la pasta integrale al posto di quella di semola di grano duro, con il consumo attuale ingeriremmo solo il 10-12% delle fibre che dovremmo assumere quotidianamente.

Per ottenere dalla pasta tutta la fibra di cui abbiamo bisogno ogni giorno, dovremmo mangiare porzioni da 400 grammi sempre e tutto l’anno, il che è alquanto assurdo. Ovviamente non si può pensare di assumere tutto il fabbisogno di fibre tramite la pasta integrale, ma sempre all’interno di una dieta che sia ricca di tutto ciò di cui abbiamo bisogno. I suoi nutrienti non sostituiscono quelli della frutta e della verdura che sono ricche di fibre ma anche di polifenoli e di vitamine. La strada giusta sarebbe compensare la mancanza di fibre nella nostra dieta puntando su frutta e verdura come carciofi, broccoli, cipolla, aglio, arancio, mela… e di alcuni la pasta può anche essere partner ideale.

Le fibre però non sono per tutti e in generale dovremmo mangiare tutti più fibra di quanto facciamo attualmente, per un consumo raccomandato di circa 25-30 grammi. Ma facciamo bene attenzione a non esagerare in quanto la fibra insolubile rende gli alimenti meno digeribili e un consumo eccessivo può creare della fermentazione intestinale. E aggiungiamo anche che, riferirsi solo al prodotto senza considerare chi lo mangia è assolutamente sbagliato. Cosa vogliamo dire?

Per i diabetici e le persone obese, la pasta integrale è una soluzione perfetta, ma per altre categorie o fasce di età questo eccesso di fibra può non fare proprio bene, anzi è addirittura da sconsigliare perché ritenuto un po’ più difficile da digerire: questo è il caso degli anziani e di quelli che soffrono della sindrome del colon irritabile, patologia che colpisce ben il 20% di tutta la popolazione. Sull’assorbimento (o il non assorbimento) del cibo entrano in gioco molteplici variabili soggettive, come il metabolismo o il momento della giornata in cui siamo soliti mangiare. Cenare troppo tardi ad esempio, non aiuta la corretta digestione e quindi è preferibile mangiare la pasta integrale a pranzo e non a cena.