Ecco 5 benefici della pasta integrale: il n.3 ti sorprenderà

Una delle buone notizie di questo periodo è che la pasta integrale è entrata a pieno titolo nell’alimentazione di molte persone. Ma siamo pienamente al corrente di quali siano i reali benefici che questa particolare tipologia di pasta apporta al nostro organismo. Scopriamolo insieme, acquisendo maggiori informazioni leggendo semplicemente queste poche righe. In questo articolo guarderemo è valuteremo più da vicino l’alimentazione di molti italiani, i quali fanno un consumo assiduo di pasta integrale, infatti, proprio per questo è ormai entrata a pieno titolo nell’alimentazione di molte persone.

La pasta integrale è così popolare innanzitutto, poiché è buona, adatta a chi sta attento alla propria linea, e soprattutto sana, grazie all’alto contenuto di fibre e sostanze nutrienti contenute in essa. Ma, come abbiamo accennato in precedenza, andiamo a vedere quali sono le caratteristiche e i reali benefici della pasta integrale. Prima di ciò per far capire meglio a voi lettori, è nostro obbligo aprire un piccola parentesi sulla composizione di essa. Ecco dunque come si ottiene la pasta integrale. Si ottiene da un impasto di semola integrale di grano duro e acqua.

La differenza sostanziale con la pasta tradizionale sta nel fatto che la semola integrale non viene sottoposta ai processi di raffinazione utilizzati per ottenere la farina bianca (tipo 00 e tipo 0). Questo particolare processo fa sì che nella farina integrale siano presenti tutte le componenti del chicco, quali, la crusca, l’endosperma e il germe, i quali sono molto importanti poiché contengono nutrienti fondamentali per l’organismo, al contrario della farina bianca che è composta in prevalenza da amidi. Inoltre, la pasta di semola integrale di grano duro è costituita da un contenuto proteico leggermente superiore a quello della pasta tradizionale (per quantificarlo, possiamo indicarlo con una percentuale pari al 12%).

Un altro lato positivo da sottolineare è il maggior contenuto di vitamine idrosolubili, mi riferisco principalmente ai sali minerali e alle fibre alimentari. Non dimentichiamo che ha perfino la straordinaria capacità di rallentare l’assimilazione di grassi e di zuccheri. Proprio perché la pasta integrale contiene molti più carboidrati complessi e fino a 5 volte più fibre della pasta tradizionale. La fibra, essendo più voluminosa, dà un maggior senso di sazietà e di conseguenza rallenta l’assorbimento dei carboidrati. Infine, aiuta a mantenere la glicemia stabile, poiché quando si mangia la pasta tradizionale, il glucosio entra repentinamente in circolo, causando inevitabilmente la produzione di insulina, la quale è dotata dell’importante compito di riportare i livelli di glicemia entro valori normali