Ecco come vedere se la bresaola è andata a male: “da non credere”

La bresaola è un salume di origine italiana che è formato dalle masse muscolari pregiate del manzo salate ed essiccate ad hoc, tipico della Valtellina e, da alcuni decenni, anche della Val d’Ossola. Si tratta di un salume crudo, a pezzo intero e non affumicato. La bresaola della Valtellina è stata riconosciuta come prodotto IGP, ma in generale essa è diffusa in diverse zone dell’Italia settentrionale, in cui vengono prodotti diversi tipi dell’affettato o varianti che utilizzano altre carni (bufalo, cavallo, cervo o maiale).

La bresaola della Valtellina viene prodotta a partire dalla carne bovina di razze europee, come la charolaise e la limousine, oppure del Sud America, o con lo zebù. Il taglio più usato tra tutti è la punta d’anca, ma vengono utilizzati anche la sottofesa e il magatello. Questo particolare tipo di bresaola è ben tutelato dall’indicazione geografica protetta e con gli scarti di produzione, cioè con le carni più vicine all’osso, viene prodotta la slinzega.

Questo buonissimo salume appare di norma come un cilindro o un parallelepipedo, più o meno regolare, avvolto dal budello di colore grigiastro, con o senza legatura. Al taglio presenta un tipico colore rossastro, più o meno scuro o acceso a seconda delle carni che sono state impiegate, compatta, con scarse venature dovute ai depositi di grassoe al tessuto connettivo.

Essa, generalmente, si consuma affettata, come antipasto accompagnata formaggio spalmabile, rucola, parcheggiano e pomodorini oppure come secondo. Ma come possiamo fare per capire se la bresaola è andata a male? Sarebbe meglio non lasciare mai passare più di tre giorni dal momento del taglio per mangiarla e controllare sempre prima lo stato in cui si trovano le fette: bisogna notare bene se sulla superficie della bresaola sono presenti principi di muffa o di ossidazione, così come se emana odore sgradevole o acido, in questi casi è meglio evitare il consumo.

Oltre a questo, per capire se la bresaola è andata a male, come già detto sopra, spesso ci aiuta l’odore perché, se la carne ha un cattivo odore allora è necessario buttarla subito via, soprattutto se è scaduta. E quanti giorni dura la bresaola affettata? Un trancio di bresaola si conserva benissimo in frigorifero per alcuni giorni ad una temperatura che sia però compresa fra 0°C e 4°C. La bresaola affettata, invece, necessita di una conservazione nella parte meno fredda del ostro frigorifero e deve essere consumata entro 3 giorni al massimo.