Mangiare carne cruda: ecco cosa succede al nostro corpo

In questo articolo ci occuperemo di un argomento che desta sempre molto interesse: il consumo della carne cruda. A causa del suo alto contenuto di proteine, di zuccheri e di grassi, la carne cruda è un terreno di coltura ideale per la favorevole crescita di batteri e di parassiti, specie quando arriva il caldo afoso estivo. Mangiare carne cruda è quindi estremamente pericoloso in quanto è possibile contrarre delle intossicazioni anche parecchio gravi. Tra queste è doveroso citare la Salmonellosi e il Campylobacter.

I sintomi di queste due intossicazioni possono essere blandi come possono essere anche gravi e sono: nausea, vomito, diarrea, cefalea, dolori addominali, febbre molto alta e problemi di tipo respiratorio. Mangiare carne cruda può farci, quindi, stare male un giorno o mandarci addirittura in ospedale ma con questo non stiamo dicendo che non si può mangiare completamente perché basta pensare alla tartare o al carpaccio. Tornando alle malattie più comuni, oltre a quelle sopra citate, ci sono anche la toxoplasmosi, la trichinellosi e la Listeria.

Anche se la carne che consumiamo è sottoposta a molteplici controlli, dall’allevamento fino alla lavorazione, a causa di ciò che contiene, è in grado di mettere a rischio la nostra salute. Ogni mese, soprattutto d’estate quando fa caldo, gli ospedali registrano decine e decine di casi di intossicazioni dovute proprio al consumo di carne cruda o poco cotta. Il rischio non è però uguale per tutte le carni: quella di bovino, ad esempio, comporta generalmente molti meno rischi rispetto a quella di pollo o di suino. Se si vuole consumare della carne cruda, le autorità sanitarie consigliano di limitare al minimo l’esposizione dei cibi a temperatura ambiente prima del suo consumo, oltre a tenere separato quello che è crudo da ciò che è cotto, comprese le posate, il tagliere o i piatti che vengono impiegati in tavola.

Insomma è quindi chiaro che una fresca tartare va bene, ma è da mangiare con estrema cautela. Le carni crude per essere mangiate devono avere due caratteristiche ben precise: devono avere una lunga frollatura, di almeno 20 o 30 giorni e devono essere di buona qualità provenendo da un fornitore che può garantire la corretta tracciabilità della carne. A differenza del pesce, ad esempio, che necessita di essere abbattuto, ovvero portato repentinamente a temperature molto basse, la carne invece non ne ha affatto bisogno. Ma attenzione: solo la carne di manzo ben frollata e di buona qualità può essere consumata cruda perché mangiare altri tipi di carne può essere davvero pericoloso.