Quanto olio d’oliva si può consumare al giorno? Ecco la risposta

L’olio d’oliva è un alimento molto importante per la salute del nostro organismo, infatti oltre a tenere a bada i livelli di colesterolo è indicato anche per contrastare l’invecchiamento delle cellule. Ottimo quando viene utilizzato a crudo, rappresenta il condimento ideale per la maggior parte dei piatti della Dieta Mediterranea. Lo utilizziamo ovunque, dalla pasta, fino a semplicemente con il pane, nell’insalata o come condimento per le carni.

L’Italia è uno dei paesi maggiori produttori dell’olio extravergine di oliva, ma il primato è detenuto dall’Umbria, regione famosa per i suoi oliveti attraverso i quali, ogni anno, riesce a produrre più di 140 mila quintali di olio. A differenza di altri prodotti utilizzati come condimento, l’extravergine di oliva è l’unico che si ottiene unicamente attraverso un processo di estrazione meccanica. Quest’ultima può avvenire o per centrifugazione, per sgocciolamento o infine, tramite la pressione è possibile ricavare un vero e proprio succo di frutta.

Attenzione però, perché non tutti gli olii possono fregiarsi dell’ambito nome di extravergine. Per essere tali e ottenere questa denominazione, è necessario possedere alcune caratteristiche peculiari. Per essere precisi, secondo le norme Europee è considerato extravergine un olio che, spremuto meccanicamente a freddo, possiede un’acidità pari o inferiore allo 0,8%. Ma attenzione poiché le analisi da effettuare sul prodotto non finiscono qui. Infatti, attraverso il “panel test”, per intenderci, un’analisi organolettica anch’essa regolata attraverso rigide norme europee, viene valutato il sapore, il colore, l’odore e l’aspetto dell’olio.

Tra le molte proprietà dell’extravergine di oliva vi è sicuramente una che emerge più di altre, mi riferisco a quella di proteggere le nostre arterie. Ciò avviene attraverso la regolazione dei livelli di colesterolo circolanti nel sangue. Questo è un parametro, da tutti particolarmente temuto quando ci si reca ad effettuare gli esami ematologici, è uno dei fattori più importanti legati al rischio cardiovascolare. Dunque, di conseguenza, la spremuta d’oliva rappresenta, oltre che un gustoso condimento, anche un’ottima forma di prevenzione del rischio cardiovascolare.

Adesso che abbiamo attestato le sue straordinarie doti per il nostro organismo, dobbiamo sapere quali sono le giuste quantità di olio da assumere. Sicuramente quando si è sottoposti ad una dieta sana ed equilibrata non vanno mai superate le dosi di tre cucchiai al giorno. Proprio per questo motivo, è importante ricordare infatti, che l’olio non è un farmaco, quindi, un eccessivo consumo di esso non fa abbassare il colesterolo ma, al contrario, lo innalza. Per quanto riguarda invece il modo in cui lo si utilizza, il consiglio del medico è quello di preferirlo a crudo