Attenzione a questo tipo di salsa di pomodoro: ecco la scoperta

La salsa di pomodoro è quel gustoso sugo che si ottiene dalla cottura della polpa dei pomodori nell’olio di oliva ed è utilizzata in cucina per molteplici preparazioni. Questa ricetta base ha dato origine a molte varianti che all’interno della cucina italiana è presente in due diverse modalità e ricette della salsa di pomodoro: una tipica del centro nord ed una del centro sud. La versione del centro nord è quella preparata con un soffritto di sedano, carota e cipolla, a cui vengono poi aggiunti i pomodori, successivamente schiacciati e portati alla bollitura: quindi è una cottura che avviene in sostanza tramite la bollitura.

La salsa del centro sud, invece, è quella preparata solo con l’aglio e generalmente per intero: qui i pomodori vengono aggiunti e rosolati interi a fiamma media, venendo poi schiacciati per bene una volta finita la cottura. Per alcuni alimenti però, e anche per quel che riguarda la salsa di pomodoro, il frigorifero diventa spesso e volentieri, l’anticamera della pattumiera e ci capita infatti di comprare delle confezioni da un litro che poi non riusciamo a consumare per intero e inevitabilmente le depositiamo a marcire nel vano del nostro frigo.

Quando poi la salsa di pomodoro ci serve di nuovo, ecco che però è già troppo tardi per utilizzarla dato che si è ormai inacidito. Allora, al fine di evitare questi grandi ed inutili sprechi, basterebbe semplicemente utilizzare qualche semplice accortezza. La salsa a base di pomodoro è uno degli alimenti più facilmente deperibili che già, dopo soli due o tre giorni appena che è conservata all’interno del frigo aperta, potrebbero essersi formate delle muffe non visibili ai nostri occhi. Una precauzione potrebbe essere anche quella di odorarla e di assaggiarla, ma l’inizio del deterioramento potrebbe comunque sia essere riconoscibile molto difficilmente al nostro palato, per il motivo che il prodotto si presenta già con un gusto acidulo.

Per non parlare poi dei diversi sughi particolari che sono già pronti con della carne, le melenzane, i funghi o altri ingredienti per cui la durata si riduce notevolmente ed è importante precisare che andrebbero mangiati al massimo entro un paio di giorni. E’ ovvio che non si può fare un chiaro riferimento alla data di scadenza che è impressa nella confezione in quanto si riferisce al barattolo integro e non a quello aperto. Comunque sia, una possibile soluzione da valutare è quella di congelarlo nel freezer in monoporzioni preparate con dei bicchieri di plastica ricoperti per bene con una pellicola trasparente.