Cosa succede se si mangia pasta cruda? La risposta sconvolgente

La pasta cruda è chiaramente difficile da digerire e ancora più difficile da assorbire sono i nutrienti. Mangiare molta pasta cruda può causare dei problemi di stress gastrointestinale anche se non è necessariamente troppo malsano, dal momento che non è probabile che si tradurrebbe in eventuali complicazioni di salute fatale. È noto che la pasta cruda contiene grandi quantità di fitati e lectine, definiti anche anti-nutrienti in quanto danneggiano i rivestimenti intestinali, interrompendo le vie enzimatiche e causando infiammazioni sistemiche.

I fitati continuano a trovare minerali come il ferro e il calcio, rendendoli non più disponibili per l’assorbimento nel flusso sanguigno ed è per questo che qualcuno che mangia spesso la pasta cruda può diventare carente di minerali e può perfino ammalarsi. Comunque sia, riguardo tale argomento, c’è chi preferisce mangiare della pasta cruda e chi invece la preferisce ben cotta: esistono infatti varie e diverse scuole di pensiero. Parliamo adesso di digeribilità della pasta che è sicuramente favorita dal grado della cottura di essa ma la domanda da farsi è: meglio consumarla ben cotta o al dente?

Per rispondere a tale domanda è necessario capire cosa accade quando si cuoce questo alimento. La pasta è composta da amido e da glutine: due componenti che reagiscono in modo completamente diverso perché il glutine assorbe i granuli di amido e invece l’amido assorbe l’acqua, gonfiandosi fino a disperdere il contenuto nell’acqua con una cattura lunga. Una cottura prolungata della pasta provoca un rilascio dell’amido nell’acqua di cottura quindi la perdita di tutte le proprietà nutrizionali. La pasta al dente ha un basso indice glicemico e, in questo modo i granuli di amido si idratano ma non riescono a disperdersi nell’acqua.

L’amido può essere così ben assimilato gradualmente evitando un innalzamento della glicemia ma la pasta cruda non risulta digeribile in quanto non è attaccabile dagli enzimi digestivi. La pasta scotta, invece, nel tubo digerente tende a formare un impasto davvero colloso che non consente affatto la buona digestione. E’ chiaro quindi che, anche per la semplice cottura della pasta, ci vuole un metodo e noi oggi vi daremo due consigli base: bisogna ridurre la quantità di sale da dieci ad otto grammi e aumentare invece un po’ la dose di acqua specie se si sceglie un formato di pasta lungo. Ultimo piccolo consiglio: non si deve MAI aggiungere l’olio mentre la pasta sta cuocendo in quanto il gusto si trasferisce subito sulla pasta quindi fatelo non appena la scolate.