Non mangiare pasta cruda: ecco cosa succede al nostro corpo

Anche se ad alcuni di voi sembrerà strano, che chi preferisce mangiare pasta cruda e chi invece la preferisce cotta. Sulla pasta ci sono varie e diverse scuole di pensiero ed oggi noi parleremo di cottura e di digeribilità. Per quanto riguarda la digeribilità della pasta, possiamo dire che è sicuramente favorita dal grado della cottura di essa e di conseguenza, dobbiamo domandarci se è meglio consumarla ben cotta oppure al dente. Per rispondere a questa domanda come prima cosa accade nel momento in cui si cuoce tale alimento.

La pasta è composta prevalentemente da amido e da glutine, quest’ultimi, sono due componenti che reagiscono in modo differente, poiché il glutine ha la capacità di assorbire i granuli di amido, mentre l’amido a sua volta, assorbe l’acqua e si gonfia fino poi a disperdersi nell’acqua se la cottura è prolungata. Il rilascio dell’amido nell’acqua di cottura provoca quindi la perdita di tutte le proprietà nutrizionali della sostanza stessa.

Detto ciò, la pasta al dente ha un basso indice glicemico e, a causa di questo grado di cottura, si idratano i granuli di amido ma non riescono a disperdersi nell’acqua. Dunque l’amido può essere così ben assimilato dal nostro organismo in maniera graduale evitando così un innalzamento repentino della glicemia. Ma attenzione però, perché il consumo di pasta cruda non risulta altamente digeribile in quanto non è attaccabile dagli enzimi propri della digestione. Per quanto riguarda invece la pasta scotta, infine, possiamo affermare che secondo diversi studi, si è approvato che quest’ultima, tende a depositarsi nel tubo digerente, fino a formare un impasto molto colloso, il quale non consente affatto la digestione. Dunque, ciò prova il fatto che anche per la cottura per la pasta ci vuole un metodo.

Partiamo innanzitutto dalla pentola che utilizzeremo, la quale deve essere ben alta e di forma cilindrica. Fattore importante e assolutamente da non sottovalutare è la regola del sale. Alcuni sostengono che per un litro di acqua servano 10 grammi di sale per ogni 100 grammi di pasta. Il nostro consiglio è quello di ridurre il sale da dieci ad otto grammi e  aumentare un po’ la dose di acqua. Anche il momento in cui viene aggiunto è importante, infatti va aggiunto non appena l’acqua comincia a vibrare, poco prima di aggiungere la pasta. Una volta che l’acqua raggiunge il pieno bollore basterà soltanto lanciare tutta la pasta in un colpo solo, mescolate con un cucchiaio di legno e il gioco è fatto.