Quando mangi arance fai attenzione all’etichetta: ecco perché

È ormai ben risaputo che l’arancia è una grandissima fonte di vitamina C ma quel che è meno noto è che al suo interno ci sono anche altre importantissime sostanze, come ad esempio il magnesio che è prezioso per mantenere le funzionalità del muscolo cardiaco e naturale antistress; il potassio utilissimo al buon funzionamento della circolazione sanguigna; il selenio ottimo per la difesa dall’attacco dei radicali liberi. La buccia dell’arancia invece è ricca di peptina ovvero una particolare sostanza che stimola il senso di sazietà e che può essere quindi preziosa per le persone che seguono un regime dietetico ipocalorico.

Oltre ad essere la base di numerosissime bevande, l’arancia inoltre si utilizza per preparare ricette dolci e salate, oltre a liquori e marmellate di arance. Un’arancia fresca ad esempio può essere perfetta per uno spuntino veloce, salutare e privo di sensi di colpa: 100 grammi infatti contengono solo 34 kcal e l’alto contenuto di acqua contribuisce a donare un effetto dissetante. Le varietà di arance più diffuse in Italia e coltivate in Sicilia sono: l’arancia Tarocco che si caratterizza per le grandi dimensioni, la polpa striata di rosso e l’assenza di semi; l’arancia Sanguinello di medie dimensioni, pochi semi e polpa rossa e l’arancia Moro di forma ovoidale con la polpa rossa e succosa. Le arance inoltre, sono anche composte quasi per il 90 per cento da acqua ed hanno davvero pochissime calorie.

La vitamina C in esse contenuta ha molteplici proprietà benefiche sull’organismo rafforza il sistema immunitario contro i virus e i batteri, previene l’insorgere di disturbi cardiovascolari, combatte l’attività dei radicali liberi e contribuisce al miglioramento dell’assorbimento del ferro avendo anche proprietà antianemiche. Al fine di poter sfruttare al meglio tutti i benefici della vitamina C sarebbe meglio però non eliminare completamente la parte bianca che si trova sotto la buccia in quanto contiene una sostanza che ne favorisce l’assimilazione; un’altra vitamina di cui le arance sono ricche è anche la vitamina A, molto utile alla vista.

Andando però al centro dell’articolo parliamo del momento in cui si comprano le arance e diciamo che, la legge, permette di trattare esternamente le arance con il difenile ovvero un conservante antimuffa, che aumenta la durata dei frutti, ma che rende la buccia non commestibile. Per legge questo trattamento andrebbe indicato sull’etichetta ma è sempre meglio diffidare delle arance che presentano la buccia lucida, brillante e appiccicosa al tatto.