Ecco cosa succede se mangi troppe noci: “attenzione”

In questo articolo parleremo delle gustosissime noci, considerate fin dall’antichità come un’importantissima aggiunta alla dieta. In italiano per “noce” in moltissimi casi si fa riferimento all’intera famiglia della frutta secca definibile come tale, ma in modo più preciso si fa anche riferimento anche al seme delle piante del genere Juglans, consumato in particolar modo in autunno e in inverno. Le noci sono molto apprezzate in quasi ogni ambito, ma cosa accade al nostro corpo se il consumo risulta eccessivo?

Dei recenti studi condotti portano la quasi totalità della frutta secca, noci incluse, ad essere molto ben considerate e quindi consigliabili nel consumo dato che sono fonte di proteine, di sali minerali e di lipidi, soprattutto di acidi grassi insaturi e polinsaturi (omega 3). Fra le noci italiane, quella di Sorrento è sicuramente la più apprezzata e diffusa: in essa il gheriglio è di media grandezza, ha forma ovale e il guscio è di colore chiaro, poco rugoso e ben sottile, allungato oppure tondeggiante. Altri tipi di noci sono anche le Franquette che sono grandi e ovali, le Hartley California grandi e a forma di “cuore”, e le noci varietà Chandler, californiane e di ottima qualità a forma di cuore, con il gheriglio chiaro e quasi perlato.

La funzione generale delle noci è particolarmente benefica per il nostro sistema immunitario, oltre a fungere anche da efficace integratore naturale, capace anche di limitare i valori del colesterolo alto o della glicemia così detta “ballerina”. Gli acidi grassi sono perfino tendenzialmente facilmente assimilabili da un organismo sano e non comportano alcun aumento di colesterolo “cattivo”. Ma come qualsiasi altra forma di consumo, anche il “troppo” vale per le noci, che dovrebbero essere sempre contenute in un consumo responsabile e moderato fino a 30-35 grammi di frutta secca in generale, ogni giorno.

Quantità maggiori di quelle sopra elencate, infatti, scaturiscono un impatto negativo più che positivo al nostro corpo. 100 grammi di noci sgusciate comportano un apporto di circa 700 Kcal e, anche se si tratta come già detto di nutrienti gestibili, un consumo fin troppo eccessivo può portare alla lunga a problemi cardiovascolari ed obesità (anche se per percepire tali effetti negativi bisogna superare il consumo saltuario). Non è nemmeno da sottovalutare la tematica legata all’allergia, dato che circa il 6 % di tutta la popolazione mondiale soffre di qualche forma di intolleranza alla frutta secca, ed in molti casi ciò riguarda anche le noci, quindi è bene sapere che un consumo eccessivo potrebbe accentuare questa problematica.