Hai comprato questa salsa di pomodoro? Fai molta attenzione

L’Italia è il più importante produttore di pomodoro di tutt’Europa ed il secondo del mondo subito dopo la California. Il 15% dell’intera produzione mondiale di pomodoro proviene infatti dalle coltivazioni del nostro Paese, per un fatturato annuo che arriva a quasi 4 miliardi di euro e che deriva maggiormente dalle esportazioni del prodotto in tutto il mondo. Il fiorente mercato del pomodoro per salsa sta però vivendo un momento un po’ difficile dato che ad un raccolto già provato dalla grave siccità che ha colpito l’Italia, si aggiunge anche tutta una serie di minacce dall’aumento dei prezzi di produzione, che rischia quindi di spazzare via un intero comparto.

Il pomodoro italiano è infatti in seria crisi e secondo le stime di Coldiretti, le condizioni climatiche estreme di quest’estate porteranno ad una riduzione dell’11% del raccolto di pomodoro con un calo di oltre un milione di tonnellate. Se nel 2021 sono state raccolte in Italia ben 6 milioni di tonnellate di pomodoro, nel 2022 si è rischiato di non superare i 5,4 milioni e si teme anche tantissimo per l’abbandono delle coltivazioni. Il primo responsabile della crisi del pomodoro è però senza ombra di dubbio il clima: il caldo e la mancanza d’acqua mettono in grave sofferenza le coltivazioni.

Alla crisi climatica va però aggiunta sicuramente la corsa dei prezzi di produzione, che sta colpendo fortemente tutto il comparto agricolo: le aziende italiane devono infatti far fronte ad aumenti consistenti come quello del gasolio coinvolgendo tutta la filiera che va dalla coltivazione alla trasformazione. Il vetro, ad esempio, costa il 30% in più rispetto allo scorso anno, il cartone il 45% in più e i barattoli di latta (ormai diventati introvabili) costano il 60% in più, mentre la plastica riesce a sfiorare il +70%.

Praticamente, oggi, la confezione costa più del prodotto stesso in essa contenuto: in una bottiglia di passata, l’8% è il valore riconosciuto al pomodoro mentre il resto sono i vari costi di produzione industriale, di materiali e di pubblicità. Andando al centro dell’articolo è doveroso dire però che non tutte le marche possono vantare di buona qualità, proprio per questo alcune di esse(tra cui anche quelle più famose) sono state protagoniste di certe lamentele, alcune delle quali venute alla luce nell’ultimo periodo, che hanno denunciano la precarietà della qualità di alcuni prodotti, per essere più precisi la salsa è risultata essere acida, in quanto contaminata da diverse sostanze nocive.