Se il colesterolo supera questi limiti fai attenzione: ecco perché

Il fenomeno comunemente conosciuto come colesterolo alto, viene anche chiamato ipercolesterolemia. I medici specialisti, affermano che è una di quelle patologie, che è caratterizzata da una vastissima diffusione, infatti, non per caso colpisce gran parte della popolazione. Inoltre, non dobbiamo di certo trascurare il fatto che il colesterolo è anche una di quelle poche sostanze, che è presente in tutto il nostro organismo e di conseguenza di fondamentale importanza per la vita di ogni individuo.

Possiamo perfino affermare, che è anche uno dei componenti di maggiore importanti della nostra membrana plasmatica, aprendo un piccola parentesi, possiamo dire che quest’ultima è dotata della straordinaria particolarità di delimitare le cellule e anche il compito di partecipare alla sintesi di ormoni, tra cui troviamo ad esempio gli steroidi. Questi appena citati sono i più importanti, ma non dobbiamo di certo dimenticare altri due suoi compiti altrettanto importanti ovvero quelli che riguardano la partecipazione alla sintesi della bile e della vitamina D. Ritornando a noi, la domanda che sorge spontanea a questo punto, riguarda il perché quando questa particolare sostanza, essendo così importante per il corretto funzionamento del nostro funzionamento del nostro corpo, diventa negativa per la nostra salute.

La risposta è alquanto semplice, infatti, possiamo riassumerla precisando che il colesterolo diventa dannoso solo nel momento in cui è presente in modo eccessivo in termini di quantità. Per capirci, la pericolosità è rappresentata di conseguenza dal possibile sviluppo di gravi problemi di salute del nostro organismo, vediamo insieme nello specifico cosa comporta e soprattutto a cosa è dovuto questo repentino innalzamento di colesterolo nel sangue. Innanzitutto, il primo campanello d’allarme ce lo danno i valori del colesterolo totale, I quali, di regola, non dovrebbero mai superare i 200 mg/dl; tra 200 e 239 si parla di colesterolo moderatamente alto, una condizione in cui si trova circa il 37% dei maschi e il 34% delle donne.

Al di sopra della soglia dei 240 mg/dl si parla, infine, di vero e proprio colesterolo alto. Un aumento del colesterolo totale nel sangue potrebbe essere dovuto in casi rari, a dei motivi genetici, come ad esempio accade nell’ ipercolesterolemia familiare, oppure ad alcuni fenomeni identificati come ipotiroidismo ed epatopatie. Per capirci meglio, praticamente si tratta semplicemente di alcune tipologie di disturbi, i quali possono far sviluppare condizioni di stasi biliare, di sindrome nefrosica ed anche di insufficienza renale cronica. Dunque seguite una corretta alimentazione e controllatevi periodicamente