Non mangiare mai arance in questi casi: ecco cosa succede

Secondo un’indagine condotta durante l’anno appena concluso, gli italiani tendono a mangiare molta meno frutta rispetto al fabbisogno giornaliero o a quanto gli esperti del settore, ossia i medici nutrizionisti, ci consigliano di assumere. Questa cattiva abitudine comporta piccoli ma anche grande squilibri all’interno del nostro organismo e le zone che più ne risentono sembrerebbero proprio essere l’intestino, andando incontro quindi a costipazione, ma anche il nostro sistema immunitario va a perdere forza e vitalità necessaria per combattere virus e batteri.

Sempre dall’indagine citata poc’anzi, è emerso che la popolazione italiana tende a mangiare quasi sempre frutta stagionale, ma cercano di assumere quanti più agrumi possibile indipendentemente dalla stagione. Infatti, arance e mandarini vengono sempre preferite a mele o pere in quanto contengono un’elevata quantità di vitamina C che ci aiuta a combattere i tanto temuti malanni di stagione. In commercio se ne trovano di tantissime varietà proprio per soddisfare anche i palati più delicati. Solitamente quello che cambia è il colore della polpa, che può essere gialla, aranciata oppure rossa, ma variano anche le dimensioni e la sensazione che al tatto ci dona la buccia.

L’Italia è uno tra i paesi dove viene coltivata e successivamente raccolta la più grande quantità di agrumi di tutta Europa, complici certamente le temperature favorevoli e i terreni ben coltivati delle regioni del sud come la Sicilia. Si tratta di un settore molto importante, che traina il PIL da ormai molti anni, in quanto è possibile gustare le arance sotto innumerevoli forme, vediamo insieme quali. Il mercato ha ideato una catena di produzione capace di fornire prodotti adatti a consumatori di tutte le età, tra i più rivelanti spiccano i succhi e le marmellate. Ma mangiare tutte queste arance nel quotidiano forse non fa realmente bene come pensiamo.

Lo abbiamo chiesto ai nostri esperti del settore, che hanno chiarito tutti i dubbi in modo tale da poter inserire in modo corretto questi agrumi all’interno della nostra dieta senza che questi vadano ad intaccare il benessere del nostro organismo. Certamente le arance sono da evitare per chi soffre abitualmente di acidità, reflusso o bruciore di stomaco, in quanto l’acido citrico contenuto al loro interno non fa altro che aumentare l’acidità dello stomaco. Al di fuori di questo, le arance sono frutti ricchi di vitamine A, B e C, tutte molto importanti per il nostro organismo. Gli esperti consigliano di non andare oltre le tre arance durante l’arco della giornata, in quanto contengono anche alte quantità di zuccheri che accumulandosi nell’organismo potrebbero comportare un’alterazione dell’equilibrio.