Carenza di ferro: ecco i cibi che la contrastano

Uno tra i fenomeni più diffusi è la carenza di ferro, la quale può interessare sia uomini sia donne di ogni età, con un aumento dell’incidenza nei più piccoli, negli adolescenti e nelle donne in età fertile o che stanno attraversando un periodo particolare come la gravidanza e/o il periodo di allattamento del neonato. Per intenderci, il ferro, non è altro che un minerale fondamentale per i processi metabolici e proprio per questo motivo, è presente in quantità molto elevata nel nostro organismo.

Nel momento in cui i suoi livelli diminuiscono, la conseguenza può essere un minor apporto di ossigeno nel sangue, poiché contribuisce alla formazione di emoglobina, ma comporta anche alterazione di numerosi processi metabolici con conseguenze sul benessere generale dell’organismo la cui manifestazione più tipica è un forte senso di stanchezza e debolezza. L’anemia causata da carenza di ferro può dipendere da vari fattori, tra cui troviamo ad esempio problematiche di assorbimento e un’alimentazione errata.

Come accennato in precedenza, oltre la stanchezza e la debolezza generalizzata, i principali sintomi che la carenza di ferro provoca sono astenia, la mancanza di respiro, la tachicardia, il pallore, il mal di testa ed anche capogiri, insonnia, irritabilità e freddo alle estremità degli arti. Fortunatamente per contrastare questo fenomeno di indebolimento dell’organismo, non bisogna in un primo momento prendere farmaci, infatti, ritroviamo il ferro anche nei cibi che mangiano abitualmente in forma di ferro che prende il nome di “emico” nel momento in cui si tratta di alimenti di origine animale, o ferro non emico, quello che ritroviamo nei vegetali.

Il ferro emico viene assorbito molto più velocemente dall’organismo e in quantità decisamente più elevate, mentre la seconda tipologia di ferro, ovvero quello non emico, viene assorbito solamente per il 10%. Gli alimenti maggiormente ricchi di ferro emico sono il fegato (il quale infatti viene spesso dato ai bambini) e le cosiddette frattaglie, ma anche più in generale le carni bovine, di maiale, di agnello, di cavallo, di pollo, di tacchino ed anche di faraona, riescono a garantire un adeguato apporto di ferro.

Attenzione però, poiché bisogna sempre tenere in considerazione che una dieta ricca di carni rosse può comportare un effetto negativo al nostro organismo, mi riferisco ad un aumento del colesterolo e la costituzione di un vero e proprio fattore di rischio per diverse patologie. Di conseguenza, va quindi assunta solo sotto controllo dello specialista dietologo. Tra il pescato, invece, gli alimenti più utili in caso di carenza di ferro sono in particolar modo i crostacei, i molluschi e i pesci come la trota, il tonno, baccalà, acciughe e sarde.