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Cosa mangiare assolutamente nei piccoli borghi abruzzesi? I piatti tipici da assaggiare almeno una volta

Paolo Morettidi Paolo Moretti· 28/07/2026 16:18
Cosa mangiare assolutamente nei piccoli borghi abruzzesi? I piatti tipici da assaggiare almeno una volta

Risposta breve: Arrosticini, pallotte cacio e ova, chitarrina con pallottine, scrippelle 'mbusse, pecora alla callara, ventricina del Vastese, brodetto dei Trabocchi, ferratelle e parrozzo. Pochi fronzoli, tanta brace, pane rustico e olio buono.

Io sono Paolo Moretti, pescarese e camminatore: tra mulattiere e piazze di pietra ho provato questi piatti dove nascono. Qui trovi cosa ordinare, dove e quando, senza perdere tempo.

I grandi classici da ordinare subito

  • Arrosticini — Spiedini di pecora, rigorosamente alla brace. Nei borghi interni li conti “a mazzetta”. Provali con pane unto e olio locale.
  • Pallotte cacio e ova — Polpette morbide di formaggio e uova in salsa di pomodoro. Cucina povera, sapore ricco. Perfette come antipasto condiviso.
  • Chitarrina con pallottine — Pasta tirata sulla chitarra, con micro-polpettine. A Teramo e dintorni è un’istituzione domenicale.
  • Scrippelle 'mbusse — Crepes sottili in brodo, ripiegate. Delicate e confortanti, tipiche dei paesi collinari teramani.

Sapori di montagna e transumanza

  • Pecora alla callara — Stufata lenta in caldaia, con erbe e pomodoro. Nei borghi del Gran Sasso si serve nelle feste di piazza.
  • Formaggi di pecora — Canestrato di Castel del Monte, ricotte fresche e stagionate. Da assaggiare in tagliere con miele e confetture.
  • Zafferano dell’Aquila — Oro in pistilli, spesso in risotti o in minestre. Prodotto a marchio tutelato dalla Denominazione di origine protetta.

Costa e colline: pesce e salumi

  • Brodetto alla vastese — Zuppa di pescato misto, senza soffritti invasivi, nei paesi dei Trabocchi. Pane abbrustolito e olio generoso.
  • Ventricina del Vastese — Salume grosso, spezie e peperone dolce. Panino tiepido e vino rosso leggero: merenda perfetta nelle sagre.
  • Pane di Solina e olio EVO DOP — Crosta scura, mollica saporita; olio Aprutino Pescarese o Pretuziano. Bruschette essenziali, profumo d’erba tagliata.

Dolci e merende di borgo

  • Ferratelle (pizzelle) — Cialde alla piastra, croccanti o morbide. Buone da sole o con “scrucchiata” d’uva.
  • Parrozzo — Mandorle e copertura di cioccolato. Nato a Pescara, si trova ovunque nelle feste.
  • Confetti di Sulmona — Mandorla e zucchero d’arte. Regalo tipico dopo una visita ai borghi peligni.

La mappa in tasca: dove e quando

PiattoDovePeriodoDritta veloce
ArrosticiniEntroterra pescarese e teatinoTutto l’anno, seraChiedi cottura “al sangue” per tenerli succosi
Pallotte cacio e ovaColline chietineTutto l’annoCondividi al centro tavola: porzioni generose
Chitarrina con pallottineTeramanoDomenica/pranziMeglio pasta fresca del giorno
Pecora alla callaraBorghi del Gran SassoEstate/autunno, sagreSe è troppo magra, manca di carattere
Ventricina del VasteseGuilmi, Scerni, Vasto areaAutunno/invernoPane tiepido, taglio spesso
Brodetto vasteseTrabocchi e costaPrimavera/estatePescato del giorno, diffida di menu troppo lunghi

Come ordinare nei borghi: consigli pratici

  • Prenota e chiedi del giorno — Nei ristoranti di paese il menu cambia con il mercato; due domande al telefono valgono oro.
  • Orari locali — Pranzo 12:30–14:00, cena 19:30–21:30. Fuori orario trovi bar e forni con panini e ferratelle.
  • Condividi — Antipasti misti e teglie al centro tavola: risparmi e provi più cose.
  • Stagionalità — Funghi, tartufi, pecora alla callara e agnello in autunno; brodetto e insalate di farro in estate.
  • Vini del posto — Montepulciano d’Abruzzo e Cerasuolo: chiedi “mezzo litro della casa” per un abbinamento semplice e sincero.
  • Contanti — In molti borghi i POS vacillano: portane un po’ per sagre e norcinerie.

Da sapere in 10 secondi

  • Qualità certificata — Marchi come DOP e IGP indicano filiere controllate: leggi l’etichetta e chiedi provenienze.
  • Tradizioni vive — Feste e ricette tramandate rientrano nel quadro del Patrimonio culturale immateriale. Rispetta usi e tempi: qui la cucina non corre.
  • Semplicità — Pochi ingredienti, cotture giuste. Se la lista è interminabile, è raro sia tutto fresco.

Itinerario rapido: un giorno tra borghi

  1. Mattina — Colazione con ferratelle in un forno di collina; visita a un caseificio per ricotta calda.
  2. Pranzo — Chitarrina con pallottine in trattoria teramana; finale con scrippelle 'mbusse.
  3. Pomeriggio — Panino alla ventricina in piazzetta; passeggiata tra ulivi e masserie.
  4. Sera — Arrosticini alla brace in osteria di borgo; chiusura con parrozzo e amaro locale.

In sintesi:

  • Se vuoi sbagliare poco: arrosticini + pallotte + ferratelle.
  • Se cerchi identità: pecora alla callara e canestrato in montagna.
  • Se ami il mare: brodetto dei Trabocchi con pane di Solina.
  • Se punti al top: prodotti DOP e presìdi artigianali, pochi ma buoni.

Nei borghi abruzzesi il gusto sta nel dettaglio: brace ben fatta, olio schietto, tempo giusto. Cammina, osserva le lavagne del giorno e fidati della casa: è così che, da anni, scopro l’Abruzzo più autentico.

Paolo Moretti
Paolo Moretti

Paolo è nato a Pescara e ha trascorso buona parte della sua vita dedicandosi all'escursionismo in Abruzzo. Nei suoi viaggi ha esplorato borghi poco noti e sentieri sulle montagne abruzzesi, raccogliendo consigli pratici per chi vuole scoprire la regione in modo autentico. Ama condividere storie e curiosità locali.