Cosa mangiare assolutamente nei piccoli borghi abruzzesi? I piatti tipici da assaggiare almeno una volta

Risposta breve: Arrosticini, pallotte cacio e ova, chitarrina con pallottine, scrippelle 'mbusse, pecora alla callara, ventricina del Vastese, brodetto dei Trabocchi, ferratelle e parrozzo. Pochi fronzoli, tanta brace, pane rustico e olio buono.
Io sono Paolo Moretti, pescarese e camminatore: tra mulattiere e piazze di pietra ho provato questi piatti dove nascono. Qui trovi cosa ordinare, dove e quando, senza perdere tempo.
I grandi classici da ordinare subito
- Arrosticini — Spiedini di pecora, rigorosamente alla brace. Nei borghi interni li conti “a mazzetta”. Provali con pane unto e olio locale.
- Pallotte cacio e ova — Polpette morbide di formaggio e uova in salsa di pomodoro. Cucina povera, sapore ricco. Perfette come antipasto condiviso.
- Chitarrina con pallottine — Pasta tirata sulla chitarra, con micro-polpettine. A Teramo e dintorni è un’istituzione domenicale.
- Scrippelle 'mbusse — Crepes sottili in brodo, ripiegate. Delicate e confortanti, tipiche dei paesi collinari teramani.
Sapori di montagna e transumanza
- Pecora alla callara — Stufata lenta in caldaia, con erbe e pomodoro. Nei borghi del Gran Sasso si serve nelle feste di piazza.
- Formaggi di pecora — Canestrato di Castel del Monte, ricotte fresche e stagionate. Da assaggiare in tagliere con miele e confetture.
- Zafferano dell’Aquila — Oro in pistilli, spesso in risotti o in minestre. Prodotto a marchio tutelato dalla Denominazione di origine protetta.
Costa e colline: pesce e salumi
- Brodetto alla vastese — Zuppa di pescato misto, senza soffritti invasivi, nei paesi dei Trabocchi. Pane abbrustolito e olio generoso.
- Ventricina del Vastese — Salume grosso, spezie e peperone dolce. Panino tiepido e vino rosso leggero: merenda perfetta nelle sagre.
- Pane di Solina e olio EVO DOP — Crosta scura, mollica saporita; olio Aprutino Pescarese o Pretuziano. Bruschette essenziali, profumo d’erba tagliata.
Dolci e merende di borgo
- Ferratelle (pizzelle) — Cialde alla piastra, croccanti o morbide. Buone da sole o con “scrucchiata” d’uva.
- Parrozzo — Mandorle e copertura di cioccolato. Nato a Pescara, si trova ovunque nelle feste.
- Confetti di Sulmona — Mandorla e zucchero d’arte. Regalo tipico dopo una visita ai borghi peligni.
La mappa in tasca: dove e quando
| Piatto | Dove | Periodo | Dritta veloce |
|---|---|---|---|
| Arrosticini | Entroterra pescarese e teatino | Tutto l’anno, sera | Chiedi cottura “al sangue” per tenerli succosi |
| Pallotte cacio e ova | Colline chietine | Tutto l’anno | Condividi al centro tavola: porzioni generose |
| Chitarrina con pallottine | Teramano | Domenica/pranzi | Meglio pasta fresca del giorno |
| Pecora alla callara | Borghi del Gran Sasso | Estate/autunno, sagre | Se è troppo magra, manca di carattere |
| Ventricina del Vastese | Guilmi, Scerni, Vasto area | Autunno/inverno | Pane tiepido, taglio spesso |
| Brodetto vastese | Trabocchi e costa | Primavera/estate | Pescato del giorno, diffida di menu troppo lunghi |
Come ordinare nei borghi: consigli pratici
- Prenota e chiedi del giorno — Nei ristoranti di paese il menu cambia con il mercato; due domande al telefono valgono oro.
- Orari locali — Pranzo 12:30–14:00, cena 19:30–21:30. Fuori orario trovi bar e forni con panini e ferratelle.
- Condividi — Antipasti misti e teglie al centro tavola: risparmi e provi più cose.
- Stagionalità — Funghi, tartufi, pecora alla callara e agnello in autunno; brodetto e insalate di farro in estate.
- Vini del posto — Montepulciano d’Abruzzo e Cerasuolo: chiedi “mezzo litro della casa” per un abbinamento semplice e sincero.
- Contanti — In molti borghi i POS vacillano: portane un po’ per sagre e norcinerie.
Da sapere in 10 secondi
- Qualità certificata — Marchi come DOP e IGP indicano filiere controllate: leggi l’etichetta e chiedi provenienze.
- Tradizioni vive — Feste e ricette tramandate rientrano nel quadro del Patrimonio culturale immateriale. Rispetta usi e tempi: qui la cucina non corre.
- Semplicità — Pochi ingredienti, cotture giuste. Se la lista è interminabile, è raro sia tutto fresco.
Itinerario rapido: un giorno tra borghi
- Mattina — Colazione con ferratelle in un forno di collina; visita a un caseificio per ricotta calda.
- Pranzo — Chitarrina con pallottine in trattoria teramana; finale con scrippelle 'mbusse.
- Pomeriggio — Panino alla ventricina in piazzetta; passeggiata tra ulivi e masserie.
- Sera — Arrosticini alla brace in osteria di borgo; chiusura con parrozzo e amaro locale.
In sintesi:
- Se vuoi sbagliare poco: arrosticini + pallotte + ferratelle.
- Se cerchi identità: pecora alla callara e canestrato in montagna.
- Se ami il mare: brodetto dei Trabocchi con pane di Solina.
- Se punti al top: prodotti DOP e presìdi artigianali, pochi ma buoni.
Nei borghi abruzzesi il gusto sta nel dettaglio: brace ben fatta, olio schietto, tempo giusto. Cammina, osserva le lavagne del giorno e fidati della casa: è così che, da anni, scopro l’Abruzzo più autentico.

