TuttoAbruzzo.itScopri l'Abruzzo: bellezze, tradizioni e consigli

Borghi abruzzesi vicino al mare: la selezione che unisce storia e spiaggia a pochi passi

Martina Greppidi Martina Greppi· 28/07/2026 13:48
Borghi abruzzesi vicino al mare: la selezione che unisce storia e spiaggia a pochi passi

Lungo la costa adriatica abruzzese, la distanza tra un vicolo medievale e l’odore salmastro della battigia si misura in minuti. È qui che nascono le giornate perfette per chi, come me, ama incastrare uno scatto all’alba tra i tetti di un borgo e un tramonto sulle passerelle dei trabocchi. In questa guida ho raccolto i centri storici più vicini al mare, quelli che concedono una fuga tra storia, spiagge di ciottoli e dune protette, senza rinunciare alla comodità dei collegamenti e ai servizi essenziali.

Come leggere questa guida: storia, spiagge e mobilità

Ho selezionato borghi che offrono accesso al mare in pochi chilometri e un centro storico autentico, con affacci fotografici, piccole chiese e piazze vive. Sono destinazioni che si raggiungono facilmente dalla statale adriatica o dalla ferrovia, spesso con stazioni a ridosso della costa e connessi alla Via Verde della Costa dei Trabocchi.

La Via Verde, ricavata dall’ex tracciato ferroviario litoraneo, è la dorsale dolce del viaggio: pedalare tra gallerie, promontori e passerelle sospese regala inquadrature pulite anche nelle ore centrali. Secondo le linee guida europee per la mobilità lenta, è il modo più sostenibile per muoversi tra spiagge, trabocchi e centri storici costieri, riducendo traffico e stress da parcheggio d’alta stagione.

Molte spiagge di questo tratto ricadono in aree protette o in siti di tutela ecologica collegati alla Rete Natura 2000. Qui vige una regola semplice: camminare sui sentieri, non calpestare le dune, evitare di avvicinarsi ai nidi segnalati. Per gli elementi storici e paesaggistici, i vincoli e le trasformazioni urbane sono regolati dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, che in Abruzzo guida gli interventi nei centri storici e sulle coste con attenzione alla conservazione.

Silvi Alta: il belvedere sul Cerrano e le luci del mattino

Silvi Alta è un borgo sospeso tra colline e mare, a pochi minuti dalle spiagge di Silvi Marina e dalle dune dell’Area Marina Protetta del Cerrano. Il suo cuore è un dedalo di vicoli in mattoni che porta a un belvedere naturale, perfetto per scattare all’alba quando l’Adriatico si colora e le vele diventano silhouette nitide.

La luce migliore arriva presto o dopo il tramonto. Se cercate uno scatto ampio, includete il profilo della costa fino a Pineto con un grandangolo; per i dettagli sui pescherecci che rientrano in porto, un medio tele vi aiuta a comprimere i piani.

Dal borgo si scende in pochi minuti alle spiagge attrezzate e ai tratti liberi: in bassa stagione trovate sabbia compatta ideale per camminare a piedi nudi, in estate ombrelloni e chioschi aprono la giornata con ritmi lenti e acque spesso insignite di riconoscimenti ambientali.

Città Sant’Angelo: logge, colline e il mare a due passi

Inserito tra i “borghi più belli d’Italia”, Città Sant’Angelo è un balcone sulle colline pescaresi con il mare a meno di venti minuti. Le sue logge e i portici offrono inquadrature profonde su tetti, vigneti e il profilo dell’Adriatico, soprattutto nel tardo pomeriggio quando le ombre allungano il ritmo del paese.

La spiaggia più comoda si raggiunge scendendo verso Silvi o Montesilvano. Per una mezza giornata alternata tra cultura e mare, visitate il centro storico al mattino, pranzo in trattoria con paste tirate a mano e, nel pomeriggio, un tuffo sulla costa; al ritorno, fermatevi al belvedere per catturare l’ora blu con i campanili che si accendono.

Ortona: tra castello sul mare e passeggiate panoramiche

Ortona ha il respiro della città di mare e l’anima del borgo. Il Castello Aragonese, a picco sull’Adriatico, è un set naturale: bastioni, mare e vento danno ritmo a foto e camminate. La Passeggiata Orientale attraversa balconate e affacci instagrammabili, fino a occhieggiare i lidi di Lido Saraceni e Lido Riccio.

Per chi si muove senz’auto, la stazione collega Ortona ai paesi della Costa dei Trabocchi. La Via Verde scorre poco sotto: noleggiate una bici vicino al centro e puntate verso sud. All’ora d’oro i trabocchi si stagliano come sculture; con un filtro polarizzatore attenuate il riflesso dell’acqua e catturate il cobalto dell’Adriatico.

San Vito Chietino: il paese del Turchino e le scalette al mare

San Vito Chietino è un balcone sospeso sui trabocchi. Dal belvedere principale si scende verso il Trabocco del Turchino, tra passerelle in legno e ciottoli lisci, con un piccolo anfiteatro naturale per l’alba. In centro, portali in pietra e case colorate raccontano un borgo che ha custodito un ritmo tutto suo.

Per un reportage completo, alternate grandangolo per includere costa e ferrovia, e un 50 mm per volti e botteghe. Alcuni ristoranti sui trabocchi offrono pranzi a base di pesce: prenotate con anticipo in alta stagione, e chiedete l’ultimo tavolo verso il mare per trasformare il dessert nel vostro scatto migliore.

Rocca San Giovanni: pietra a vista e approdi segreti

Piccolo, compatto, elegante: Rocca San Giovanni è un salotto in pietra con vista sulle cale sottostanti. Il borgo, premiato a livello nazionale per la sua qualità urbana, è la base ideale per raggiungere Vallevò e le sue spiaggette di ciottoli, spesso riparate e con acque trasparenti.

Di sera, i lampioni caldi e i portali scolpiti sono un invito a giocare con lunghe esposizioni leggere. Di giorno, scendete in bici lungo la Via Verde e cercate i camminamenti sulle scogliere: l’inquadratura più pulita spesso si trova due curve oltre quella più affollata.

Fossacesia: l’abbazia, il Golfo e la marina di ciottoli

L’abbazia di San Giovanni in Venere domina il Golfo come un fuoco di pietra. I giardini affacciati sulla costa sono un manuale aperto di fotografia: linee, orizzonte, controluce sulle palme. Dall’altura si scende a Fossacesia Marina, spiaggia di ciottoli larghi e acque limpide, perfette per chi apprezza fondali subito profondi.

Se arrivate in bici, ricordate che in piena estate il riverbero sui ciottoli è forte: occhiali polarizzati e cappellino sono compagni indispensabili, insieme a una borraccia riempita alle fontane del lungomare.

Torino di Sangro: tra lecceta, foce del fiume e spiagge selvatiche

Il borgo di Torino di Sangro abbraccia una costa sorprendentemente varia. La Riserva Naturale della Lecceta custodisce sentieri ombrosi che scendono verso il mare e la foce del fiume, habitat preziosi dove la natura detta le regole. Poco più oltre, spiagge come Le Morge alternano rocce e ciottoli, con scogli piatti ideali per appoggiare il treppiede al tramonto.

La luce filtra tra i lecci in diagonale: sperimentate con tempi lunghi per ammorbidire le onde e dare respiro agli scatti più minimalisti.

Casalbordino: vicoli autentici e dune da rispettare

Casalbordino è un borgo di vigne e vicoli che scivola fino al suo Lido, dove la spiaggia si distende con una fascia dunale ancora in salute. Qui la regola è chiara: niente scorciatoie sulla sabbia alta, passerelle e varchi sono l’unico accesso. La sera, il paese si anima intorno alla piazza, tra botteghe storiche e bar con sedie all’aperto.

Per chi fotografa, le dune regalano giochi d’ombra nelle ore basse; evitate di salire sui ciuffi di ammofila: preservano il sistema e salvano lo scatto degli anni futuri.

Vasto: loggia sul mare e la natura di Punta Aderci

Il centro storico di Vasto è una terrazza teatrale. Dalla Loggia Amblingh l’Adriatico appare come un fondale: la curva della costa, i moli, le barche – tutto si dispone in piani perfetti. Giù, la Marina offre lidi ampi, mentre a nord la Riserva Naturale di Punta Aderci è un mosaico di falesie, spiagge di ciottoli e canneti battuti dal vento.

A Punta Penna, sorella sabbiosa della riserva, l’orizzonte è sterminato. Secondo i dati raccolti dagli enti locali e dalle associazioni ambientaliste, è uno dei tratti più fotografati della regione. Scegliete scarpe chiuse, rispettate i sentieri e preparatevi a rientrare con la luce bassa: i colori virano rapidamente e ogni minuto cambia la tavolozza.

Quando andare, norme e buone pratiche

Primavera ed autunno sono i momenti ideali: coste meno affollate, temperature miti, borghi vivibili. In estate la vitalità aumenta, ma anche le ZTL e le limitazioni al parcheggio nei centri storici: verificate i siti comunali per orari e pass. Le “ordinanze balneari” regionali definiscono regole su balneazione, accessi e tutela delle dune; un’occhiata prima di partire evita spiacevoli sorprese.

Per chi fotografa, alba e tramonto sono una garanzia. L’alba regala aria più limpida e poche persone sullo sfondo; il tramonto, soprattutto dopo giornate ventose, scava i contrasti e pulisce l’orizzonte. Un polarizzatore aiuta a leggere l’acqua, un piccolo treppiede leggero è perfetto sulle passerelle della Via Verde. Secondo le linee guida europee sul turismo costiero sostenibile, muoversi a piedi o in bici tra questi borghi riduce l’impatto e valorizza l’esperienza: è anche il modo migliore per scovare prospettive inaspettate.

Itinerario consigliato in 3 giorni

Giorno 1: partenza da Silvi Alta all’alba, colazione in centro e discesa verso il mare. Nel pomeriggio spostatevi a Città Sant’Angelo per logge e tramonto sulle colline. Cena tipica tra le taverne del borgo.

Giorno 2: Ortona al mattino, visita al castello e passeggiata panoramica, poi in bici sulla Via Verde fino a San Vito Chietino. Pranzo su un trabocco, sosta fotografica nei pressi delle scalette al mare. In serata, Rocca San Giovanni e il suo centro in pietra illuminate dai lampioni.

Giorno 3: panorami e silenzio all’abbazia di San Giovanni in Venere, poi bagno a Fossacesia Marina. Nel pomeriggio, deviazione tra lecci e foce a Torino di Sangro. Chiusura a Vasto con aperitivo alla Loggia Amblingh e tramonto a Punta Aderci: il sipario perfetto su tre giorni di storia e mare.

Tra borghi intatti, spiagge prossime e una greenway tra le più fotogeniche d’Italia, l’Abruzzo adriatico è una promessa mantenuta. Portate rispetto, tempo lento e memoria per tanti scatti in più: vi tornerà utile quando il rumore delle onde, a casa, vi mancherà.

Martina Greppi
Martina Greppi

Martina, fotografa freelance, viaggia spesso per l’Abruzzo immortalando paesaggi sconosciuti. Le sue guide sono arricchite da consigli su punti panoramici, sentieri nascosti e piccole riserve naturali scoperte durante le sue esplorazioni alla ricerca di scatti unici.