Itinerari in Abruzzo per famiglie: scopri i percorsi adatti anche ai bambini piccoli

Le famiglie con bimbi piccoli trovano percorsi sicuri e brevi sulla Via Verde della Costa dei Trabocchi, nelle pinete sul mare di Pescara e Pineto, lungo il lago di Scanno, in Val Fondillo e nel Bosco di Sant’Antonio. Tutti con ombra, servizi e rientro facile.
Via Verde della Costa dei Trabocchi
Tracciato ciclopedonale pianeggiante sull’ex ferrovia tra Ortona e Vasto. Fondo liscio, protezioni laterali, aree sosta. Adatto a passeggini e bici con rotelle. Meglio i tratti San Vito Marina–Fossacesia Marina e Ortona–Lido Riccio: accessi chiari, parcheggi, bar e spiagge ampie.
La mattina presto incroci i pescherecci che rientrano. Io guardo ancora le reti stese al sole come quando facevo il mestiere. I trabocchi raccontano il mare senza rumore: alcuni ospitano ristorazione, ma si prenota prima. In estate, caschetto per chi pedala e borraccia sempre piena.
Nelle giornate ventilate conviene sostare a Fossacesia Marina, spesso insignita di Bandiera Blu. Fondali bassi e ciottoli levigati: con scarpette da scoglio i bimbi entrano in acqua in sicurezza. Per i passeggini, preferire le rampe segnalate agli accessi improvvisati alla spiaggia.
Pinete e spiagge urbane: Pescara e Pineto
A Pescara Sud, la Pineta Dannunziana offre vialetti pianeggianti, osservatori su stagni e giochi all’ombra. Il lungomare ha una corsia protetta per bici e passeggini, con fontanelle e passaggi pedonali ogni poche decine di metri. Buona soluzione nelle ore calde, grazie agli stabilimenti con servizi family.
A Pineto si cammina tra pino e mare. La passerella naturale scorre dietro la spiaggia, sotto le chiome, fino alla Torre di Cerrano. È tratta breve, dritta, con uscite verso l’arenile. Dune e frangivento fanno da barriera naturale: area tutelata, parte di Rete Natura 2000. Portare solo ciò che serve e riportare tutto indietro.
Lago di Scanno: passeggiata a misura di carrozzina
Il giro completo del lago è lungo e mosso. Con bimbi piccoli meglio il tratto pianeggiante tra le spiagge attrezzate e il parco giochi lato Scanno. Panchine, ombra di pioppi, tratti pavimentati. Tavoli per merenda e noleggio pedalò per dieci minuti di avventura controllata.
Evita il Sentiero del Cuore con carrozzine: è ripido. In estate il pomeriggio porta brezza dal lago, gradevole. In bassa stagione l’acqua è fredda: tenere ricambio a portata di mano. Non dare cibo agli animali acquatici, l’equilibrio del lago ringrazia.
Val Fondillo: natura facile nel cuore del Parco
All’ingresso della Val Fondillo, il primo tratto è una strada bianca larga e regolare. Perfetta per passeggini da sterrato. Boschi di faggio, prati e torrenti bassi per bagnare i piedi. A mezz’ora dalla partenza si trovano aree sosta ombreggiate. Ottima in tarda primavera e inizio autunno.
Ci si muove dentro il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise: restare sui sentieri, niente urla, rifiuti zero. Possibili avvistamenti di cervi all’alba e al tramonto. Io qui porto i nipoti a sentire l’acqua che scorre e a riconoscere le orme nel fango. Zampilli e ghiaia fine: scarpe chiuse consigliate.
Bosco di Sant’Antonio: prato, ombra e merenda
Sopra Pescocostanzo, un altopiano di faggi secolari regala passeggiate brevi e circolari. Fondo morbido, dislivello minimo, grandi radure per stendere la coperta. In autunno il foliage è spettacolo; in inverno, slitte su prati innevati con pendenze docili.
Area picnic con tavoli, fontanella stagionale e allevatori che vendono latticini nei paesi vicini. Il vento a quota 1300 metri cambia in fretta: portare una felpa anche d’estate. Cartelli chiari aiutano a rientrare senza affanno.
Belvederi facili: San Giovanni in Venere e Cascata del Rio Verde
All’abbazia di San Giovanni in Venere, terrazza panoramica sul Golfo di Venere. Rampe e vialetti consentono il giro completo del giardino con carrozzine. Sosta breve, ideale dopo un tratto di Via Verde.
A Borrello, la riserva della Cascata del Rio Verde offre passerelle e balconate a pochi minuti dal parcheggio. Vista scenografica su una delle cascate più alte dell’Appennino, senza affrontare sentieri ripidi. Meglio al mattino, quando la luce entra nel vallone.
Quando andare e come mi organizzo
Primavera e inizio autunno sono le stagioni più comode: temperature miti e poca folla. In estate, partire presto e puntare su pinete e percorsi ombreggiati. D’inverno, preferire pinete costiere e belvederi senza ghiaccio.
Checklist essenziale: acqua, cappellino, crema solare, telo, salviette, microgiacca antivento, calzetti di ricambio, bustina rifiuti. Per sterrati, passeggino con ruote grandi. Mappa offline se la copertura è ballerina.
Consiglio da vecchio marinaio: il mare detta i tempi. Sulla costa, meglio le ore del mattino con brezza leggera da terra; in montagna, rientrare prima dei temporali pomeridiani. Itinerari brevi, sorvegliati e con via di fuga: così il viaggio resta un gioco per tutti.

