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Itinerari in Abruzzo per famiglie: scopri i percorsi adatti anche ai bambini piccoli

Alessandro Mennadi Alessandro Menna· 28/07/2026 11:08
Itinerari in Abruzzo per famiglie: scopri i percorsi adatti anche ai bambini piccoli

Le famiglie con bimbi piccoli trovano percorsi sicuri e brevi sulla Via Verde della Costa dei Trabocchi, nelle pinete sul mare di Pescara e Pineto, lungo il lago di Scanno, in Val Fondillo e nel Bosco di Sant’Antonio. Tutti con ombra, servizi e rientro facile.

Via Verde della Costa dei Trabocchi

Tracciato ciclopedonale pianeggiante sull’ex ferrovia tra Ortona e Vasto. Fondo liscio, protezioni laterali, aree sosta. Adatto a passeggini e bici con rotelle. Meglio i tratti San Vito Marina–Fossacesia Marina e Ortona–Lido Riccio: accessi chiari, parcheggi, bar e spiagge ampie.

La mattina presto incroci i pescherecci che rientrano. Io guardo ancora le reti stese al sole come quando facevo il mestiere. I trabocchi raccontano il mare senza rumore: alcuni ospitano ristorazione, ma si prenota prima. In estate, caschetto per chi pedala e borraccia sempre piena.

Nelle giornate ventilate conviene sostare a Fossacesia Marina, spesso insignita di Bandiera Blu. Fondali bassi e ciottoli levigati: con scarpette da scoglio i bimbi entrano in acqua in sicurezza. Per i passeggini, preferire le rampe segnalate agli accessi improvvisati alla spiaggia.

Pinete e spiagge urbane: Pescara e Pineto

A Pescara Sud, la Pineta Dannunziana offre vialetti pianeggianti, osservatori su stagni e giochi all’ombra. Il lungomare ha una corsia protetta per bici e passeggini, con fontanelle e passaggi pedonali ogni poche decine di metri. Buona soluzione nelle ore calde, grazie agli stabilimenti con servizi family.

A Pineto si cammina tra pino e mare. La passerella naturale scorre dietro la spiaggia, sotto le chiome, fino alla Torre di Cerrano. È tratta breve, dritta, con uscite verso l’arenile. Dune e frangivento fanno da barriera naturale: area tutelata, parte di Rete Natura 2000. Portare solo ciò che serve e riportare tutto indietro.

Lago di Scanno: passeggiata a misura di carrozzina

Il giro completo del lago è lungo e mosso. Con bimbi piccoli meglio il tratto pianeggiante tra le spiagge attrezzate e il parco giochi lato Scanno. Panchine, ombra di pioppi, tratti pavimentati. Tavoli per merenda e noleggio pedalò per dieci minuti di avventura controllata.

Evita il Sentiero del Cuore con carrozzine: è ripido. In estate il pomeriggio porta brezza dal lago, gradevole. In bassa stagione l’acqua è fredda: tenere ricambio a portata di mano. Non dare cibo agli animali acquatici, l’equilibrio del lago ringrazia.

Val Fondillo: natura facile nel cuore del Parco

All’ingresso della Val Fondillo, il primo tratto è una strada bianca larga e regolare. Perfetta per passeggini da sterrato. Boschi di faggio, prati e torrenti bassi per bagnare i piedi. A mezz’ora dalla partenza si trovano aree sosta ombreggiate. Ottima in tarda primavera e inizio autunno.

Ci si muove dentro il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise: restare sui sentieri, niente urla, rifiuti zero. Possibili avvistamenti di cervi all’alba e al tramonto. Io qui porto i nipoti a sentire l’acqua che scorre e a riconoscere le orme nel fango. Zampilli e ghiaia fine: scarpe chiuse consigliate.

Bosco di Sant’Antonio: prato, ombra e merenda

Sopra Pescocostanzo, un altopiano di faggi secolari regala passeggiate brevi e circolari. Fondo morbido, dislivello minimo, grandi radure per stendere la coperta. In autunno il foliage è spettacolo; in inverno, slitte su prati innevati con pendenze docili.

Area picnic con tavoli, fontanella stagionale e allevatori che vendono latticini nei paesi vicini. Il vento a quota 1300 metri cambia in fretta: portare una felpa anche d’estate. Cartelli chiari aiutano a rientrare senza affanno.

Belvederi facili: San Giovanni in Venere e Cascata del Rio Verde

All’abbazia di San Giovanni in Venere, terrazza panoramica sul Golfo di Venere. Rampe e vialetti consentono il giro completo del giardino con carrozzine. Sosta breve, ideale dopo un tratto di Via Verde.

A Borrello, la riserva della Cascata del Rio Verde offre passerelle e balconate a pochi minuti dal parcheggio. Vista scenografica su una delle cascate più alte dell’Appennino, senza affrontare sentieri ripidi. Meglio al mattino, quando la luce entra nel vallone.

Quando andare e come mi organizzo

Primavera e inizio autunno sono le stagioni più comode: temperature miti e poca folla. In estate, partire presto e puntare su pinete e percorsi ombreggiati. D’inverno, preferire pinete costiere e belvederi senza ghiaccio.

Checklist essenziale: acqua, cappellino, crema solare, telo, salviette, microgiacca antivento, calzetti di ricambio, bustina rifiuti. Per sterrati, passeggino con ruote grandi. Mappa offline se la copertura è ballerina.

Consiglio da vecchio marinaio: il mare detta i tempi. Sulla costa, meglio le ore del mattino con brezza leggera da terra; in montagna, rientrare prima dei temporali pomeridiani. Itinerari brevi, sorvegliati e con via di fuga: così il viaggio resta un gioco per tutti.

Alessandro Menna
Alessandro Menna

Alessandro, pescatore in pensione di Ortona, conosce ogni angolo della costa abruzzese. Attraverso il blog, racconta storie di marinai e suggerisce itinerari marittimi insoliti, tra trattorie di pesce e scorci poco turistici vissuti in anni di uscite in barca.