Cosa non sapavi della meningite?

La meningite è un’infezione che colpisce le meningi, ovvero le membrane di rivestimento del sistema nervoso centrale, con funzione di protezione verso il cervello e il midollo spinale. La meningite può essere causata da un batterio, da un virus o meno frequentemente da un fungo. La forma più pericolosa è quella batterica. Il meningococco (Neisseria meningitidis) è considerato il batterio maggiormente responsabile delle forme gravi e il meningococco di tipo C e B sono quelli più diffusi in Europa.

Il quadro clinico di una meningite acuta si fonda sulla classica triade costituita da febre rigidità nucale; a questi sintomi si aggiungono, con diversa frequenza, contratture muscolari, vomito a getto, alterazioni dello stato di coscienza incapacità di tollerare la luce e i rumori , convulsioni . La sintomatologia varia in base all’agente causale, alla velocità di insorgenza e allo stato del paziente: a volte, nei bambini piccoli possono essere presenti solo alcuni sintomi aspecifici, come irritabilità e sonnolenza.

La diagnosi di meningite trova il suo cardine nell’analisi chimico-fisica e microbiologica del liquido il fluido racchiuso tra le meningi e il sistema nervoso centrale, che può essere prelevato con l’esecuzione di una puntura lombare  e l’inserimento di un ago nel canale vertebrale.Il primo rapporto relativo a un’infezione batterica come causa di meningite si ebbe per merito dello studioso austriaco  che nel 1887 descrisse il meningococco.I primi studi erano unanimi nel riportare un’elevata moralità  da meningite, con punte oltre il 90%. Nel 1906 lo scienziato Flexner  sviluppò un approccio terapeutico a partire da un antisiero (un siero contenente anticorpi specifici e ottenuto dal sangue di animali precedentemente inoculati con antigeni specifici della meningite) prodotto dai cavalli . Il trattamento ebbe successo e la mortalità per la forma meningococcica della malattia fu marcatamente ridotta.