Bimbo di 8 anni si suicida, spunta la pista del bullismo

Un orrendo fatto di cronaca nera giunge direttamente dagli Stati Uniti, dove, nella giornata odierna, un bimbo di appena 8 anni è stato trovato impiccato nella sua cameretta dai suoi genitori, ora sotto shock.

Ora ripercorriamo insieme i fatti:
il bimbo, come ogni giorno, una volta tornato da scuola, anche apparentemente felice e sorridente, dopo un breve spuntino magari composto da Sandwich con cioccolata e succo di frutta, si è diretto in camera sua per svolgere i compiti scolastici per il giorno successivo.
Fatta ora di cena però, i genitori del piccolo, insospettiti da fatto che il figlio nelle precedenti 2 ore non si era fatto sentire, sono saliti in camera per vedere cosa fosse successo e lì hanno fatto la macabra scoperta: il loro figlio di 8 anni si era impiccato.

Dopo il suicidio, sono subito scattate le indagini e, come spesso accade, la prima pista calcata dagli inquirenti è stata quella del bullismo, che avrebbe portato il piccolo al gesto estremo. Così, dopo poche ore, la pista è stata confermata prima da alcuni amichetti ed amichette del piccolo e poi addirittura dalle telecamere di video sorveglianza della scuola da lui frequentata. In una ripresa in particolare, si può notare come il piccolo sia stato prima picchiato e poi umiliato con degli sputi da dei ragazzi più grandi, davanti la totale indifferenza di passanti e amici.

Ora i genitori, dopo la visione delle riprese, hanno deciso giustamente di esporre denuncia nei confronti della scuola che il loro figlio frequentava. La motivazione della denuncia è il mancato controllo da parte di insegnanti o chi di dovere. In pratica, i genitore accusano la scuola della morte del loro figlio.

In risposta alla denuncia formale dei genitori, preside e vice preside dell’Istituto hanno chiesto subito l’archiviazione del caso con la seguente motivazione:  non abbiamo alcuna responsabilità nel comportamento violento tenuto da alcuni loro studenti