4G reti compromesse?

E’ sbagliato considerare la rete 4G sicura per la connettività mobile.

Le antenne non hanno un filtro attivo, e quindi gli hacker possono introdursi in qualsiasi dispositivo, prendendo il controllo senza troppe difficoltà.

I nostri dispositivi sono intimi, e fanno parte del nostro essere.

La paura cresce quando si va ad intaccare dati personali, e privati.

I conti in banca sono i bersagli più comuni e ambiti dai criminali informatici, ma come fanno loro ad entrane in possesso? E noi come possiamo difenderci?

I criminali si connettono attraverso una connessione hotspot che funge da ponte di collegamento.

Necessaria per la connessione ai fini dell’attacco informatico, è la vicinanza, in caso contrario l’attacco non riesce.

Si pensa che il 5G possa risolvere la cosa, ma al momento siamo in pericolo visto che gli operatori si rifiutino di far fronte al problema, di cui sono a conoscenza.

Ma conosciamo realmente cos’è la rete 4G?

Il 4G è la quarta generazione di telefonia cellulare dopo 1G 2G e 3G.

Comunemente chiamato anche LTE, ossia Long Term Evolution.

In cosa consiste? in una maggiore velocità di traffico dati, che passa da un massimo teorico di 14.4 megabit al secondo per la rere 3G a 100.

In alcuni esperimenti, la LTE è arrivata a superare 1 Gigabit al secondo, 50 volte maggiore ad una connessione casalinga.

In questo modo, connettersi ad internet diventa ancora più veloce, scambiare foto e video in tempo reale. Si vedranno video in alta definizione, e per scaricarli ci vorrà poco.

La musica e i film in streaming non ci saranno interruzioni.

Acquisti e transazioni sul web potranno essere criptati con un grado di sicurezza maggiore.

Non tutti gli apparecchi elettronici però, sono compatibili con questo tipo di tecnologia.

Ad esempio, l’iphone 5 è uno dei pochissimi terminali in commercio che funziona con la tecnologia LTE anche se forse non con tutti gli operatori.