Aggiornamento su CoronaVirus: numeri, contagi e novità del 23 Marzo 2020

coronavirus

Decessi e nuovi contagi in calo. Questo è quanto emerso dal bollettino diramato ieri pomeriggio dalla protezione civile. Rispetto al giorno precedente si sono registrati 3.957 nuovi contagi (sabato erano state 4.821) e 651 morti (142 in meno rispetto al giorno precedente).

In aumento il numero di persone dichiarate guarite che nella sola giornata di ieri sono state 952 e hanno superato quota 7.000 da quando è iniziata l’epidemia in Italia.

La regione più colpita resta sempre la Lombardia anche se ieri ha fatto registrare un dimezzamento del numero di nuovi positivi rispetto al giorno precedente.

Sono numeri confortanti ma che non devono creare false speranze. Come ribadito dal capo della protezione civile Angelo Borrelli, è necessario che si attendi ancora qualche giorno per poter dire che finalmente il trend è in calo e che quindi i provvedimenti restrittivi messi in atto dal governo 2 settimane fa, stanno dando i risultati sperati.

Anche ieri secondo i dati riferiti dal Viminale sono state oltre 11.000 le persone denunciate sul territorio nazionale perché non rispettavano il decreto del governo. Un numero ancora elevato che dimostra come le persone siano ancora restie dal restare a casa.

Aggiornamento su CoronaVirus: da oggi in vigore il nuovo provvedimento sulle attività

Intanto da oggi è entrato in vigore il nuovo provvedimento firmato sabato dal premier Conte che intima lo stop a tutte le attività produttive ritenute non essenziali per il paese. La novità riguarda la proroga di 3 giorni entro i quali le aziende dovranno organizzare e predisporre la chiusura. Sono invece circa una settantina le voci delle attività ritenute essenziali e che potranno proseguire la loro attività.

Per scongiurare il rischio che la chiusura delle attività potesse innescare una nuova ondata di rientri di massa al Sud Italia di persone che lavorano al Nord, il ministro dell’interno Lamorgese ha ieri approvato un provvedimento già in vigore che vieta alle persone di spostarsi dal comune dove si trovano salvo per necessità lavorative o di salute.