Mangiare spesso pizza fa male? Ecco cosa dice la medicina

La pizza è un prodotto gastronomico tipico del nostro Paese. Essa viene preparata con un impasto a base di acqua, farina e lievito. L’impasto che si ottiene è lasciato lievitare per un per un periodo di tempo variabile, anche fino a 72 ore. A seguito della lievitazione l’impasto è spianato e condito con tutto ciò che si vuole. La pizza per eccellenza è condita con pomodoro, mozzarella, olio e basilico. Ma le combinazioni sono infinite. Dopo essere stata condita viene cotta in forno, la pizza tradizionale è cotta in forno a legna. Oggigiorno la pizza è conosciuta e preparata in tutto il mondo, non solo in Italia.

Mangiare spesso pizza fa male? Ecco cosa dice la medicina

Secondo numerosi nutrizionisti non bisogna demonizzare nessun alimento, la pizza sicuramente non è un pasto dietetico, ma ciò non significa che non possa essere mangiata mai, basta non eccedere nelle porzioni e basterà fare scelte intelligenti sul condimento. Sarebbe meglio preferire pizze semplici, condite in modo leggero, o ad esempio condita con verdure. Ogni alimento mangiato in abbondanza può determinare un aumento di peso, non solo la pizza. Dunque non è consigliato mangiarla per più giorni consecutivi, per non sbilanciare troppo il regime dietetico che, invece, deve essere sempre sano ed equilibrato. Ma una volta a settimana è consentito uno strappo, non avrà alcun effetto negativo sulla nostra salute.

La pizza è un alimento completo, ma non perfettamente equilibrato essa apporta circa 700-800 kcal. La pizza fornisce tutti i macronutrienti che costituiscono un pasto bilanciato. Fornisce carboidrati, proteine, grassi, vitamine e minerali. Ovviamente i nutrienti dipenderanno molto dal condimento scelto per la nostra pizza.

Come condire una pizza in modo “equilibrato”?

Come già detto, la pizza non è proprio l’ideale quando si segue una dieta, ma ogni tanto uno strappo alla regola può essere fatto, basterà preferire i condimenti giusti. Ad esempio aggiungere più verdure, più fonti proteiche, come ad esempio il tonno, meglio vitare ad esempio gli affettati grassi. Si potrebbe sostituire la mozzarella con della ricotta o del parmigiano o solo diminuendone le dosi utilizzate. Riducendo al minimo il quantitativo di sale è consigliato. Un’altra accortezza che può essere messa in atto, è quella di preferire farine non molto raffinate, andando a preferire, ad esempio, la farina integrale.

Fate attenzione alla cottura ella pizza

Una criticità legata al consumo della pizza è la sua cottura. Molto spesso sulla crosta della pizza, o anche alla sua base, si presentano delle parti bruciacchiate, di colore scuro. Ecco, bisognerebbe fare attenzione a queste parti della pizza, dato che possono contenere sostanze cancerogene.

Quando la pizza è sconsigliata?

Ci sono dei casi in cui mangiare la pizza può fare molto male. Questo discorso vale per coloro che soffrono di alcune intolleranze, ad esempio le persone celiache non devono assolutamente mangiarla, possono consumare, invece, pizze senza glutine. Fortunatamente oggigiorno molte pizzerie offrono questa tipologia di pizza. Ancora, non dovrebbe essere consumata in caso di diabete alto, la pizza influirà negativamente sulla glicemia, se proprio la si vuole consumare meglio preferirla integrale e condita con ingredienti leggeri. Bisogna fare attenzione anche in caso di gastrite, in questo caso sarebbe meglio evitare come condimenti il pomodoro e la mozzarella.