Mele verdi o mele rosse: quali fanno più bene alla salute?

Alla scoperta dei benefici del frutto che toglie il medico di torno.

Una mela al giorno toglie il medico di torno! Quante volte abbiamo sentito questo adagio? Tantissime! Bene: è vero! Questi frutti sono un toccasana speciale per il nostro benessere. Nel momento in cui li si nomina, è naurale chiedersi quale opzione sia meglio tra mele verdi o mele rosse. Nelle prossime righe di questo articolo, puoi trovare la risposta.

Mele verdi vs mele rossa: quali sono le migliori per la salute

Gli esperti sono concordi sul fatto che tra mele verdi e mele rosse non ci sia una differenza abissale. Se proprio si deve trovare, risiede nella maggior quantità di fibre e nel minor apporto di carboidrati che caratterizza le mele verdi (ovviamente stiamo parlando di un confronto con quelle rosse).

Fatta eccezione per questo piccolo particolare, non c’è una differenza drastica tra mele verdi e mele rosse. In entrambi i casi, si parla di frutti ricchi di benefici importantissimi per la salute. Scopriamoli assieme nelle prossime righe.

Mele: perché fanno bene

A prescindere dal loro essere verdi o rosse, le mele sono un toccasana speciale per la nostra salute. Tra i motivi per cui è importante includerle nella dieta troviamo la presenza di pectina, fibra che mantiene attivo l’intestino e che aiuta a prevenire l’insorgenza di tumori al colon.

Da non dimenticare è anche il contenuto di antiossidanti. Tra questi è possibile citare i flavonoidi, per non parlare della vitamina C, fondamentale per l’efficienza del sistema immunitario oltre che per la lotta contro i radicali liberi.

Le mele sono anche una straordinaria fonte di potassio. Questo minerale costituisce un alleato straordinario della regolarità pressoria e, di riflesso, della salute del cuore. Tra gli altri minerali delle quali sono fonti è possibile citare il calcio e il ferro.

Se si ha intenzione di ottimizzare la carica benefica delle mele, è consigliabile mangiarle intere. La buccia – che deve essere edibile, attenzione – contiene infatti una quantità enorme di principi nutritivi preziosi per la salute.

In tutto questo universo di proprietà benefiche ci sono anche delle controindicazioni? Assolutamente sì! Tra queste rientra senza dubbio la capacità che il succo di mela ha di interferire con l’efficienza di farmaci come la fexofenadina, riducendone l’assorbimento. Alla luce di ciò, nel momento in cui si è in terapia è importante valutare bene il proprio piano alimentare con il medico di fiducia.

Per il resto, anche in virtù del suo basso apporto calorico, la mela non aspetta altro che di essere portata in tavola!