Santo di domani, giovedì 3 Dicembre: chi era San Francesco Saverio

Santo di domani, giovedì 3 Dicembre: chi era San Francesco Saverio

Santo di domani, giovedì 3 Dicembre: chi era San Francesco Saverio

Il Santo che si celebra il 3 Dicembre è San Francesco Saverio, sacerdote gesuita. Francesco Saverio è stato, probabilmente, il più grande missionario della storia. Vissuto appena 46 anni e 8 mesi, compì in 10-11 anni un lavoro missionario incredibile.

Nasce il 7 aprile 1506, nel castello di Javier a Navarra in Spagna. A 15 anni si reca a Parigi per studiare filosofia alla Sorbona, non avendo particolari potenzialità economiche si trova a dividere la stanza con altri due allievi. È qui che  incontra la vocazione, grazie al suo compagno di stanza Ignazio di Loyola.

Il 15 agosto 1534, Francesco, insieme con Ignazio e altri cinque studenti della Sorbona, fece i voti di castità, di povertà evangelica. Francesco e i suoi compagni si recarono a Roma da papa Paolo III, che fu lieto di accoglierli, pensando di inviarli “in missione” in vari luoghi, in Italia e fuori d’ Italia. Prima di separarsi, essi decisero di costituire un Ordine religioso, che si sarebbe chiamato Compagnia di Gesù, ed elessero come superiore generale Ignazio.

Nel 1540 fu la volta di Francesco ad essere inviato in missione. Il re del Portogallo chiese a Paolo III due gesuiti per l’ evangelizzazione delle Indie: con questo nome si indicavano i territori conquistati dai portoghesi in Asia. Essendo venuta a mancare all’ ultimo momento la persona designata, Ignazio chiese a Francesco di prenderne il posto. La risposta fu pronta: “Sì, eccomi”.
Il 15 marzo Francesco era in viaggio per Lisbona con il suo misero bagaglio. Il 7 aprile 1541, a 35 anni, partì dal Portogallo per le Indie. Aveva con sé una Bolla di Paolo III che lo nominava Nunzio apostolico in tutti i paesi asiatici. La circumnavigazione dell’ Africa, durata 13 mesi, fu estremamente dura per la mancanza di acqua e cibo. Francesco Saverio continuò il suo viaggio da missionario in preda a moltissime difficoltà, e rimase provato da tali durissime condizioni di vita.

Nel mese di novembre del 1552 fu colto improvvisamente da una violenta febbre. Infreddolito e senza cibo, morì all’alba del 3 dicembre, senza poter ricevere i sacramenti.
Fu sepolto il giorno dopo senza che sulla sua tomba fosse posta una croce.
Questi sono i motivi per cui ricorre in data 3 Dicembre la sua giornata.