Mangiare acciughe scadute: cosa succede al nostro corpo

LA domanda del giorno è se possibile continuare a consumare acciughe anche se sono scadute. Solitamente le acciughe hanno una latra conservazione, pure che la maggior parte delle volte sono tenute sotto sale. Il sale in antichità era molto utilizzato per conservare le pietanze il più a lungo possibile. Ad ogni modo, oggi capiremo le acciughe sono ancora buone da consumare dopo la lordo data di cadenza.

Le acciughe sono uno degli alimenti più utilizzati per dare quel tocco in più ai nostri piatti, tra contorni e piatti principiali, riescono  a dare quel sapore bello salato e aspro. Lo possiamo trovare in varie confezioni, o in latta o dentro alcuni barattoli sottolio. IN molti casi comunque le acciughe non hanno una data di scadenza ben precisa. Ma solo una data di raccomandazione del consumo, quindi non è del tutto pericoloso assumere questo alimento dopo la sua data di consumo.

Mangiare acciughe scadute da molto tempo, in ogni caso, come qualsiasi altro alimento, è pur sempre sconsigliato. Possono esserci numerosi rischi nell’assunzione di un alimento scaduto da molto tempo. Bisogna controllare sempre la data di scadenza in questi casi, perché è possibile andare in contro allo sviluppo di microorganismi come la salmonella, staphylococcus aureus e clostridium perfrigens. Questi sono fattori biologici da non sottovalutare, sopratutto per il nostro organismo.

Possimao andare incontro a intossicazione alimentari, tossinfezioni a seconda di che tossina producono. I sintomi sono sempre ben evidenti, come dolori addominali, nausea, vomito, diarrea, febbre, allucinazioni, disidratazione e molto altro ancora.

Ma non temete, con una corda adatta al proprio sintomo, tempo di alcuni giorni si ritorna a stare bene. Stare molto attenti ai più piccoli o ai più anziani, anche alle persone soggette già a complicazioni intestinali è sempre meglio prestare più attenzione a quello che si assumendo durante i nostri pasti. I bambini potrebbero contrarre il botulismo infantile, ovvero un’intossicazione alimentare prodotta da una tossina chiamata botulino che si sviluppa in alcuni alimenti.

I cibi più sospettosi, sono proprio i cibi in scatola, come carne, pesce, cibi sottolio e insaccati. Un modo per riconoscere questo all’intolleranza scaduto è la buona osservazione del prodotto. Prima di tutto il contenitore comincia a gonfiare per la produzione di tossine tossiche all’interno. Il colore dell’ alimento cambia e anche il suo odore. In caso di inserimento del prodotto scaduto, rivolgersi immediatamente al proprio medico di fiducia.