Attenzione a mangiare aglio con il mal di stomaco: ecco perchè non devi farlo

Aglio: una pianta originaria dell’Asia centrale, parente dell’erba cipollina, della cipolla e del porro, utilizzata da sempre per il suo sapore particolare ma anche per i numerosi benefici che garantisce al nostro organismo.
Le sue proprietà antibatteriche e detossificanti sono sfruttate per migliorare il sistema cardiocircolatorio evitando il rischio d’infarto e prevenendo lo sviluppo di malattie e varie forme tumorali.

Si trova in commercio anche in compresse e in tutte le sue varietà esistenti; le più diffuse e conosciute però sono sicuramente l’aglio rosa, l’aglio bianco, l’aglio rosso e l’aglio nero, tutte che mirano a migliorare parti diverse del nostro corpo.
L’aglio, oltre al potere di tenere lontani gli spiriti, è una pianta caratterizzata proprio per le sue molteplici proprietà e le poche calorie risultando dunque un’ottima fonte di minerali quali il potassio, il calcio, il fosforo e la vitamina C.

L’aglio fa bene al sistema immunitario perché riduce la pressione sanguigna e di conseguenza aiuta ad abbassare il colesterolo, gli esperti suggeriscono che bastano quattro spicchi di aglio al giorno per un periodo di circa tre mesi per vedere la pressione sanguigna ridotta di 10 punti.

Degli studi scientifici hanno fatto emergere quanto sia probabile che il consumo di aglio e di composti solforati, contribuisca a prevenire il tumore dello stomaco visto proprio come fattore protettivo rispetto all’insorgenza del tumore al colon.
Gli altri alimenti che contengono composti solforati sono il porro e la cipolla: l’ipotesi è che sollecitino un meccanismo di rallentamento nella crescita del batterio che responsabile della causa di ulcera e gastrite.
Ma non è tutto oro ciò che luccica!

Nonostante questi enormi benefici e proprietà antitumorali, infatti, il consumo di aglio è assolutamente vietato in caso di mal di stomaco e vedremo perché.
Se si possiede un’intestino irritato o facilmente infiammabile è bene evitare l’aglio sia cotto che crudo perché può causare irritazioni alle pareti intestinali; assunto regolarmente e in esagerate quantità può addirittura danneggiare le cellule ematiche provando una forte anemia.

Durante il mal di stomaco, assumerne anche solo uno spicchio al giorno può causare nausee e vomito e di conseguenza una “bella” indigestione alimentare.
E’ inoltre sconsigliato per tutti coloro che soffrono di problemi al funzionamento della tiroide perché ha un’azione inibitrice nei confronti dello iodo.
Piccola curiosità per le donne in gravidanza o in allattamento: evitate di mangiare l’aglio perché fluidifica il sangue riducendo la coagulazione.