Come mangiare il miele per la tosse? Ecco il trucco della nonna

Il miele è un alimento prodotto dalle api che parte dal nettare o dalla melata, escreto dalle ghiandole nettarifere presenti all’interno dei fiori ma anche all’esterno. Il nettare viene raccolto, trasformato, disidratato e immagazzinato nel favo; viene usato come nutrimento delle api nei periodi invernali.

I principali componenti del miele sono: il glucosio, l’acqua, il fruttosio e i sali minerali. Sono presenti in quantità variabile anche gli zuccheri; la presenza del fruttosio gli dona un potere dolcificante molto più raffinato dello zucchero e costituisce inoltre una fortissima fonte di energia per il nostro organismo.
Il miele contiene anche la presenza di oligoelementi come il rame, lo iodio, il manganese, il ferro e vitamine quali A, E, K e C.

Nella medicina erboristica, il miele è consigliato per la cura del sistema cutaneo in quanto favorisce cicatrizzazione e idratazione, del sistema nervoso perché migliora il sonno e la concentrazione, dell’apparato digerente poiché regolarizza l’attività escretoria dei succhi gastrici e della flora batterica e dell’apparato respiratorio contro la tosse e il catarro.
Alcuni studi hanno dimostrato quanto il miele sia efficace per mal di gola e tosse fastidiosa, che sia secca o grassa, essendo in grado anche di ridurre la frequenza degli attacchi, vediamo insieme come mangiarlo.

Il classico rimedio della nonna è mangiare il miele con una bella tazza di latte caldo e berlo tutto d’un sorso la sera prima di andare a letto ma va benissimo anche mangiare un cucchiaino da solo o farlo sciogliere in un bicchiere d’acqua tiepida con qualche goccia di limone.

Per la tosse secca, il miele migliore da assumere è quello biologico, artigianale e grezzo con proprietà antiossidanti benefiche tra cui ci sono il miele di castagno, di eucalipto e di timo; è ottimo anche il miele con zenzero biologico che risulta avere una buona azione infiammatoria. In caso di tosse grassa e quindi di grandi quantità di catarro da eliminare è consigliato invece un miele balsamico biologico extraforte.

E’ importante sapere infatti che non tutti i mieli hanno queste componenti preziose proveniente dalle stesse pianti e stesse api, nei prodotti in commercio ad esempio sono spesso irrisori o completamente assenti.