Allarme insonnia: la mancanza o abbondanza di questa vitamina provoca seri danni

E’ capitato a tutti noi di passare una notte insonne, caratterizzata da sonno disturbato o sonno agitato, oppure interrotto da continui risvegli, che lascia la sensazione di non aver riposato completamente.
La maggior parte delle volte siamo coscienti di aver dormito male ma certe volte ci sentiamo soltanto privi di energia durante la giornata o facciamo fatica a concentrarci.

Il sonno è un riposo caratterizzato dal rallentamento delle funzioni neurovegetative e da sospensione momentanea del rapporto sensoriale e motorio tra l’ambiente e l’organismo; si divide in due fasi che si alternano durante tutta la notte. La prima è la fase non-REM suddivisa in quattro fasi, dove l’attività celebrale e la frequenza cardiaca si rallentano; la seconda è la fase REM dove l’attività celebrale è intesa, respirazione e frequenza cardiaca sono rapide ed è probabile ricordare i sogni avvenuti in questo stadio.

Sulla base di quanto detto, possiamo parlare dei disturbi del sonno tra cui abbiamo l’insonnia caratterizzata dalla difficoltà di addormentarsi la sera, causata da ansia, depressione, stress e stili di vita errati; le principali terapie sono la farmacologica e comportamentale.

Una vitamina responsabile dei disturbi è la Vitamina B6 che fa parte di quelle idrosolubili che non possono essere accumulate nell’organismo ma devono essere assunte regolarmente attraverso l’alimentazione. La Vitamina B6 è sensibile al calore ovvero si degrada con alte temperatura e si presenta in tre forme: piridossina, piridossamina e piridossale.

Questa vitamina è coinvolta nel metabolismo degli zuccheri e degli acidi grassi e contribuisce alla formazione degli ormoni e dei globuli bianchi e rossi; costituisce una barriera immunitaria che stimola le funzioni cerebrali e previene l’invecchiamento. La troviamo nella carne (soprattutto quella bianca), nel pesce, nelle patate, nei legumi e nella frutta fatta eccezione per gli agrumi.

Il fabbisogno giornaliero della vitamina varia a seconda del sesso, per le donne il limite è di 1,1 mg al giorno mentre per gli uomini sale a 1,5 mg. La sua carenza avviene in casi rari e si presenta con debolezza diffusa e apatia ma anche insonnia, ritenzione idrica e spasmi muscolari; può anche essere causa di anemia e formare i calcoli renali.
E’ importante dire che l’eccesso della Vitamina B6 può provocare mal di testa non indifferenti.