Allarme colon infiammato: dove fa male e quali sono i sintomi

La sindrome del colon irritabile (chiamata anche IBS) è un disturbo della funzione gastrointestinale che consiste nella presenza di alcuni sintomi fastidiosi che vedremo di seguito.

Quali sono le cause?
Le cause e i fattori di rischio ad oggi non sono ancora completamente noti, non è considerata una sindrome con una causa organica, ma ha origine psico-sociale e si ritiene che vi siano una serie di diversi fattori:
-alterazione della comunicazione cervello-intestino;
-attori psico-sociali come momenti particolarmente stressanti;
-squilibri alimentari ad esempio ricca di zuccheri e grassi;
-sbagliato utilizzo cronico di antibiotici;
-alterazioni della flora batterica intestinale.

Quali sono i sintomi?
(Indichiamo i più comuni sintomi, ricordando però che la diagnosi deve essere effettuata a partire da esami specifici.)
-Dolore o fastidio addominale: localizzato nella parte inferiore dell’addome, di tipo continuo o crampiforme e di solito migliora dopo l’evacuazione;

-Alterazioni nella frequenza delle evacuazioni come l’aumento di diarrea;
-Difficoltà nelle evacuazioni;
-Flatulenza;
-Muco nelle feci.
La dieta per la guarigione di questa sindrome prevede la limitazione o l’eliminazione di tutti quegli alimenti che peggiorano i sintomi provocando la fermentazione e l’irritazione delle pareti intestinali e favorendo, dunque, i cibi compatibili con questa condizione.

La strada giusta da seguire è l’assunzione di cibi con bassa fermentabilità e l’assoluta esclusione di tutti quegli alimenti chiamati FODMAP ovvero quelli che contengono alte percentuali di lattosio, fruttosio, galattani, fruttani e polioli con indice di fermentabilità molto alto.
E’ importante, per chi soffre di IBS, mangiare lentamente masticando per bene il cibo e dividendo i pasti giornalieri in 5 o 6 assunzioni.

Quali sono i cibi da assumere?
-Acqua: (almeno 1,5/2 litri al giorno);
-Pane, riso, pasta, derivati dai cereali (segale, orzo, avena e grano senza glutine);
-Carne come manzo, pollo, vitello, cavallo prediligendo la cottura in griglia, al forno o a vapore;
-Frutta come i kiwi perché contengono una buona quantità di fibre che riequilibrano l’intestino;
-Verdure quali: carciofi, insalata, carote, porri e pomodori;

-Formaggi stagionati che non contengono lattosio come il Grana Padano DOP.
Questa dieta è consigliata per i pazienti di tutte le età e anche per quelli giovani ma è opportuno ricordare l’importanza del fare attività fisica, del non fumare e di scegliere bene i prodotti prima di acquistarli.