Allarme caffè freddo: la scoperta che sta sconvolgendo l’Italia

Una delle tante abitudini delle nonne di una volta era quella di avere sempre nel frigorifero, quando la temperatura era troppo rovente, una bella bottiglia di vetro piena di caffè freddo già zuccherato. Preparare del caffè freddo da conservare in frigo e da consumare all’occorrenza è molto facile: basta mettere sul fuoco una di caffè, zuccherarlo a piacere e travasarlo in bottiglia diluendo il tutto con pochissima acqua.

E’ una bevanda talmente buona e fresca che l’unica controindicazione è che una volta pronta non ci si limita più ad una singola tazzina!
Sono in molti a bere il caffè freddo solo al bar dove c’è l’imbarazzo della scelta. Si può avere shakerato, ma anche con del ghiaccio tritato sopra e magari con il latte per la versione “frappuccino” che tanto piace agli americani. Il caffè si può anche dolcificare con lo zucchero liquido, oppure con il cioccolato o la panna e si può arricchire con diverse spezie di ogni genere. Addirittura c’è poi chi preferisce la versione strong con la correzione alcolica.

Certo, non sarà facile convincere i veri intenditori di caffè e gli amanti della tazzina calda, ma vogliamo suggerirvi qualche piccola idea per preparare un ottimo caffè freddo in casa.
Le uniche regole da seguire sono:
-In primis bisogna scegliere un caffè di ottima qualità;
-Utilizzare il caffè della moka e non quello in polvere solubile;
-Dolcificate con lo zucchero di canna liquido;

-Prima di essere mescolato con il ghiaccio il caffè deve essere portato a temperatura ambiente.
Che succede però a chi beve caffè freddo dopo il pranzo?
Molti sostengono che faccia digerire e per questo la reputano una buona abitudine ma in realtà non è così.

Si è inoltre riscontrato che questa abitudine può avere effetti negativi sulla salute anche se non ci sono riscontri a livello scientifico. Pare che bere caffè freddo dopo pranzo possa causare indigestione e portare a gravi problemi di reflusso gastrico.