Non acquistare pomodori al supermercato: possono essere pericolosi

Il pomodoro: si parla di lui come il grande imperatore degli orti mondiali e in effetti per la sua bontà e per le infinite proprietà benefiche che apporta al nostro corpo, ha scalato ogni classifica degli ortaggi “migliori”, guadagnandosi il podio in pochissimi anni.
Questo ortaggio è stato inizialmente guardato con occhio sospettoso per i suoi frutti idealmente pericolosi ma, nel corso degli anni, è stato poi ammirato in tutti gli orti botanici come pianta tipicamente esotica fortemente apprezzata per la malleabilità che ha in cucina e per le sue proprietà in fitoterapia.

Il pomodoro, oltre ad essere alla base della cucina italiana, è diventato un alimento base anche per la dieta mediterranea. Si tratta di un ortaggio che contiene il 94% di acqua, l’1,2% di fibre e solamente lo 0,3 di carboidrati e lo 0,2% di grassi.
I pomodori contengono buoni quantitativi di vitamine tra cui si ricordano quelle del gruppo B, l’acido ascorbico e le vitamine D ed E. Questi assicurano all’ortaggio le note proprietà vitaminizzanti e soprattutto antiossidanti.

Ottima è anche la sua componente minerale costituita da zinco, selenio, fosforo, ferro e calcio associati ai nitrati che agiscono in sinergia ed assicurano buone proprietà rimineralizzanti e antiradicaliche; è ottimo anche il contenuto di acidi organici tra cui troviamo succinico e gluteninico, utilissimi per favorire una perfetta digestione.

Il pomodoro apporta soltanto benefici?

Esistono anche delle controindicazioni e pericoli? In generale bisogna dire che i pomodori non presentano particolari effetti collaterali e possono essere, dunque, consumati anche da soggetti con problemi alimentari o di allergie. È meglio evitarli, se si soffre di allergia al nickel o alle solanacee, come le patate, le melanzane e i peperoni. Attenzione! I pomodori possono anche peggiorare i sintomi della gastrite o della sindrome del colon irritabile. Per tale motivo si devono consumare con attenzione (magari togliendo la buccia e i semi) nei soggetti che soffrono di queste patologie.