Caffè sempre acquoso o bruciato? Ecco cosa state sbagliando

Il caffè è un’ottima bevanda, conosciuta e diffusa in tutto il mondo, sia se preparata con la moka sia se fatta con la macchinetta da caffè. Non sempre, però, bere il caffè si trasforma in un momento piacevole e di relax perché basta davvero poco per rovinarlo. Quando lo prepariamo, infatti, possiamo commettere degli errori senza nemmeno rendercene conto, ma che cambiano completamente il gusto del nostro amato caffè espresso.

Tutto parte dalla qualità dei due ingredienti principali ovvero acqua e caffè. Od oggi, ormai, abbiamo la possibilità di acquistare miscele diverse fatte con chicchi di caffè provenienti da tutto il mondo. Possiamo, quindi, scegliere quella più adatta a noi ma basta che sia di ottima qualità e che venga conservata in un contenitore ermetico.

Anche l’acqua troppo dura del rubinetto può impedirci di raggiungere il miglior risultato ed ecco perché alcuni preferiscono filtrarla oppure utilizzare l’acqua confezionata anche se questo non basta perché il migliore caffè preparato con la moka ha bisogno di altre attenzioni.

E’ chiaro che anche la quantità di acqua e caffè che mettiamo all’interno della moka fa la differenza. L’acqua, infatti, non dovrebbe mai superare il bordo della valvola ed è così che si ottiene un caffè acquoso e poco corposo. L’acqua potrebbe mischiarsi alla polvere prima di metterla sul fuoco impedendo quindi al caffè di salire come dovrebbe.

Se però non mettiamo abbastanza caffè, la bevanda avrà poco sapore e in più, si dovrebbe anche evitare di compattare la polvere con il cucchiaino prima di chiudere la moka. Ecco spiegato il motivo per il quale il caffè verrà acquoso e bruciato usando la moka che spesso provoca addirittura un sentore di bruciore fastidioso e capita perché la fiamma del fornello è troppo alto; l’ideale sarebbe infatti metterlo al minimo e pazientare ma per ottenere il sapore perfetto!