Caso di avvelenamento da mercurio per questo tonno in scatola: attenzione a questa marca!

L’avvelenamento da mercurio è di solito causato dall’ingestione oppure dall’inalazione di mercurio in una delle sue tre forme (che vanno dallo stato elementare, all’organico e infine all’inorganico). L’esposizione al mercurio allo stato elementare colpisce particolarmente il sistema respiratorio perché l’inalazione dei suoi vapori causa tosse, brividi, febbre e affanno, colpisce la cute con lieve gonfiore, comparsa di vesciche, desquamazione, irritazione, orticaria, brutto eritema e dermatite allergica da contatto associata alla sensazione di dolore.

Anche il sistema nervoso centrale (SNC) e periferico vengono colpiti avvertendo depressione, paranoia, irritabilità marcata, allucinazioni, incapacità di concentrazione, perdita di memoria improvvisa, tremori delle mani, della testa, delle labbra, della lingua, della mascella e delle palpebre, veloce perdita di peso, temperatura corporea sempre bassa, sonnolenza, insonnia e affaticamento generale. L’esposizione al mercurio inorganico di solito causa invece lo sviluppo di un gusto metallico, un dolore orofaringeo localizzato, la nausea, il vomito, la diarrea emorragica, la disfunzione renale e varie anomalie neurologiche.

Perché tale argomento deve essere attenzionato senza leggerezza? Semplice, perché siamo esposti continuamente a tale rischio consumando tonno in scatola. Il pesce è sicuramente un alimento fortemente raccomandato a tutte le età e indipendentemente da eventuali patologie di cui si possa soffrire, per via del suo alto apporto proteico e per l’elevato contenuto di acidi grassi omega-3. Purtroppo però, non sempre il pesce che finisce sulla nostra tavola è sicuro al 100%. La pesca intensiva, l’inquinamento da microplastiche, l’eccessivo utilizzo di farmaci nelle pratiche di acquacoltura sono, infatti, tutti fattori che contribuiscono a deteriorare la buona qualità del pesce.

Certamente, tuttavia, il problema principale è rappresentato dalla contaminazione da metilmercurio, la forma del metallo più assorbita dall’uomo e anche la più tossica; i pesci del nostro Mediterraneo risultano, purtroppo, particolarmente contaminati da questa sostanza e l’Italia è il primo paese europeo per contaminazione da mercurio del pesce.

Cosa accade? Il metilmercurio penetra nel nostro organismo, accumulandosi all’interno dei globuli rossi ed entrando facilmente nel nostro circolo sanguigno; rappresenta inoltre un problema grave per le donne in gravidanza o allattamento in quanto, grazie alla sua forma altamente assimilabile, riesce a penetrare nella placenta arrivando alle ghiandole mammarie e contaminando il latte. Ecco perché andrebbero evitati i pesci di grossa taglia e carnivori (come pesce spada, merluzzo, tonno): questa sostanza tossica tende ad accumularsi nei predatori che l’assorbono dai pesci più piccoli di cui si nutrono e che finiscono, quindi, per diventarne più ricchi.

Il pesce in scatola è sicuro? Molte persone, per consumare la propria razione settimanale di pesce in modo pratico e veloce, scelgono di acquistare tonno in scatola dato che apporta molte proteine, è ricco di acidi grassi e contiene livelli abbastanza alti di vitamina B. Il tonno in scatola rappresenta spesso la più comune fonte di mercurio per il nostro organismo.