Un caffè moka così buono non lo è mai stato: ecco il segreto di quale marca comprare

Quante volte abbiamo detto che il caffè del bar è molto più buono di quello fatto in casa? Niente di più sbagliato, perché anche il caffè fatto in casa con la nostra moka preferita, può essere buono come quello del bar. Ecco di seguito dei piccoli accorgimenti da seguire per ottenere un caffè da un ottimo gusto e aroma.

Come fare un buon caffè anche da casa? Innanzitutto è giusto sottolineare che per ottenere un buon risultato, è essenziale acquistare una buona polvere di Caffè. È del tutto evidente che se si compra una miscela scadente, non di buona qualità, non si possono ottenere dei buoni risultati. Solitamente non è il prezzo che crea questo divario, infatti si tratta di pochi centesimi di differenza sul prezzo, i quali spesso contraddistinguono sapori e fragranze decisamente piacevoli da gusti particolarmente meno piacevoli.

Se invece hai la possibilità di comprare il caffè direttamente in chicchi, scegliere il caffè in grani permette di conservare inalterate, fino al momento della macinatura, tutte le caratteristiche e le proprietà organolettiche della miscela appena tostata. Per ottenere una macinazione ottimale, serve che i chicchi siano macinati un attimo prima di mettere la polvere nel filtro, questo permetterà di non far perdere sia l’odore che il sapore.

Quanta acqua bisogna mettere nella moka? Anche se alcuni la pensano in modo diverso, Il tipo di acqua utilizzato fa la differenza tra un espresso piacevole da consumare e un caffè davvero pessimo. Dunque, si consiglia di scegliere acqua minerale in bottiglia, più pura e quindi meno dura, preferibilmente a temperatura ambiente (sfatiamo il falso mito dell’acqua calda arriva prima ad ebollizione) Inoltre, è importante usarne il giusto quantitativo, infatti, non si deve superare la valvola nella parte superiore della caldaia.

Come possiamo riconoscere un buon caffè? Ora che abbiamo imparato a fare un buon caffè anche in casa, vediamo come riconoscerlo. Per esempio se nella preparazione viene impiegata una dose di polvere insufficiente, oppure è sufficiente ma è stata macinata in modo non adeguato e quindi ancora troppo grossolana, si ottiene un caffè privo di cremosità e poco gustoso. Questo caffè viene identificato come “sotto estratto” .

Oppure potrebbe capitarci che il barista, inserisca nel filtro della macchina troppo caffè, o che la macinatura è stata fatta a grana troppo fine, o ancora che la macchina è tarata a una certa temperatura molto alta, il risultato di questi inconvenienti sarà una crema troppo densa e scura, la quale si contraddistingue anche da una macchiolina schiumoso posizionata sulla superficie. Questo caffè è chiamato “sovra estratto” .