La classifica dei più buoni gelati confezionati di quest’anno: ecco quali sono

L’immaginario collettivo del nostro Paese, in tutto il mondo, è sicuramente legato al cono all’italiana, così diverso dagli vari ice cream americani che siamo abituati a vedere al cinema. Un cono gelato artigianale, di produzione propria è certamente di maggiore qualità rispetto a quelli industriali, sono molto più sani. Ma è veramente così? E anche se lo fosse, siamo davvero sicuri che è il nostro preferito?
Secondo uno studio condotto dall’Istituto italiano del gelato, la risposta è no. O meglio, non proprio.

La maggioranza degli italiani in realtà preferisce consumare il gelato confezionato, in quanto lo considera più sicuro delle varie alternative artigianali anche se in realtà non lo si conosce fino in fondo. Nonostante circa il 81% degli italiani (87% se si parla della fascia degli adolescenti) sia convinto che il gelato industriale contenga parecchi conservanti, questo non gli impedisce di acquistarlo e consumarlo con regolarità. E con numeri piuttosto cospicui, il 18% dichiara di preferirlo anche consumato al bar o da passeggio, mentre più del 58% degli intervistati ha dichiarato di preferirlo rispetto al gelato artigianale per via delle scorte del freezer di casa propria.

Tutto ciò su un totale del 99% degli italiani che ammette di consumarlo assiduamente. Il 57% dei consumatori dichiara di scegliere senza dubbio il cono (complice anche la grande fama di alcuni marchi), mentre per il 41%, il gelato in vaschetta, è l’opzione migliore in assoluto che sia crema, cioccolato o frutti esotici.

Ma perché si sceglie il gelato da portare a casa (oppure si preferisce quello da pescare dal frigorifero del bar sotto casa)?
Per il 15% di tutti gli intervistati, un prodotto confezionato, anche se di fattura industriale, è ritenuto molto più igienico e controllato e per questo considerato più sicuro, anche da somministrare ai bambini. Oltre a dare la possibilità di sapere in qualsiasi momento quante calorie si stanno assumendo, grazie alla capacità di poter leggere in modo chiaro le etichette presenti sulle confezioni stesse che rappresentano l’11% del campione totale.

Nonostante l’omologazione non sia sempre riconosciuta come un fattore positivo, nella concezione moderna del mondo, oltre il 33% degli intervistati ha dichiarato fermamente di preferire di gran lunga il gelato confezionato poiché la porzionatura sempre identica aiuta a gestire meglio l’alimentazione e le proprie abitudini, mentre per il 28% degli italiani consumatori è un vantaggio imprescindibile che ovunque lo si acquisti, il gelato confezionato ha sempre lo stesso gusto, riconoscibile e indiscutibile.