La migliore marca di acqua per purificare al meglio il nostro corpo: ecco la lista

L’acqua è l’elemento fondamentale che è alla base di tutte le forme di vita conosciute, in particolare quella in bottiglia è uno dei prodotti di maggior consumo nel nostro Paese, la quale risulta più sicura per la salute dal momento che per essere messa in commercio deve essere sottoposta a diversi controlli di qualità. In commercio esistono diversi tipi di acqua in bottiglia che si differenziano a seconda di alcuni fattori specifici. Vediamo più avanti quali sono e perché è importante (o utile) distinguere tra i moltissimi tipi di acque in commercio.

Prima di imparare a distinguere i vari tipi d’acqua dobbiamo capire cos’è e da dove viene l’acqua minerale naturale. Secondo la legge in vigore nel nostro paese, l’acqua minerale naturale è quell’acqua che proviene da una sorgente, naturale o meno che sia, la quale però deve assolutamente essere tenuta al riparo da ogni eventuale rischio di inquinamento. Dunque, le acque minerali naturali si distinguono, dalle acque potabili per vari fattori di qualità, come per esempio: la purezza originaria, per il tenore in sali minerali, oligoelementi e altri costituenti ed eventualmente, per i loro effetti.

Inoltre, è importante sapere che possono essere commercializzate come acque minerali naturali soltanto le acque che hanno ottenuto questo riconoscimento, quindi questa tipologia di status da parte del Ministero della Salute. Come si classificano le acque minerali naturali? Scopriamolo insieme. Il criterio fondamentale che permette di classificare l’acqua in bottiglia è la quantità di sali minerali, che contiene e che dunque, viene considerato l’unico vero e proprio valore di distinzione tra i vari tipi di acqua.

L’acqua viene differenziata in: minimamente mineralizzata, oligominerale, minerale ed infine quella ricca di sali minerali. Inoltre, una particolarità è che la quantità di sali di un’acqua minerale naturale, serve a determinare la sua destinazione d’uso. Minimamente mineralizzata: L’acqua minimamente mineralizzata è quella che contiene in essa una cerca qualità di sali minerali, calcolato come residuo fisso a 180°C e non superiore a 50 mg/l; è un’acqua leggera, che riesce notevolmente a stimolare la digestione, indicata quando si utilizzano il latte in polvere e altri alimenti per l’infanzia.

Oligominerale: L’acqua oligominerale ha un contenuto di sali minerali non superiore a 500 mg/l; riesce a favorire anch’essa la digestione ed inoltre, è indicata nelle diete iposodiche dato il basso contenuto di sodio in essa.

Minerale: Nell’acqua minerale, il contenuto di sali minerali ha un valore compreso tra i 500 e i 1500 mg/l; è molto utilizzata nei periodi estivi oppure mentre si praticano attività sportive, poiché è ottima per reintegrare i liquidi e i sali minerali persi durante la sudorazione.

Ricca di Sali minerali: Quest’ultima invece è un’acqua ricca di sali minerali il residuo fisso è di 180 °C è non superiore a 1500 mg/l ed inoltre, è importante consumata soltanto sotto controllo medico.