Pulire la moka senza rovinare il gusto del caffè: ecco il giusto trucco

Pulire la moka non è di certo un optional, ma un azione necessaria per mantenerla splendente e perfettamente funzionante, anche per più anni. Attenzione, se non viene pulita bene, si potrebbe rovinare l’aroma del caffè, dunque, come possiamo farlo senza rischiare di rovinare il sapore e l’aroma del caffè? Ecco come. Innanzitutto, premettiamo che la credenza di molti italiani, è che la moka non va mai lavata se non si vuole rimuovere la “ patina ”, la quale ha il compito di salvaguardare l’aroma del caffè, ti dico subito che non è del tutto vero.

Poiché, se di tanto in tanto non si eliminasse né il calcare e né le varie sostanze oleose contenute nel caffè, le quali inevitabilmente tendono a depositarsi nella caffettiera, quest’ultime, andrebbero sicuramente ad ossidarsi e a bruciarsi. Dunque, queste sostanze a lungo andare non fanno altro che danneggiare il gusto e il profumo del caffè, anche dei macinati migliori, riuscendo perfino ad incrostare il filtro della macchinetta. Pertanto, è fondamentale sapere come eseguire la manutenzione ordinaria della moka, per riuscire ad avere anche a casa un caffè perfetto, anche dopo parecchi anni che la si usa.

In ogni caso bisogna evitare sempre l’uso di saponi troppo aggressivi, l’uso della lavastoviglie ed infine, l’uso di spugnette di metallo abrasive, poiché,  potrebbero danneggiare irrimediabilmente le superfici della caffettiera. Inoltre, molti pensano che tutto ciò non debba essere rispettato per le macchinette in acciaio inox, poiché sono fatte di un materiale resistente e dunque, adatto ad essere messo nella lavapiatti. Ma non è così, perché, col tempo il materiale potrebbe indebolirsi, dunque, è sempre meglio lavarle allo stesso modo di quelle in alluminio per evitare che s’impregnino dell’odore del detersivo.

Cosa fare se il fondo o le pareti della Moka, presenta delle macchie di bruciato? Vediamolo insieme. Se notiamo dei segni di bruciato che stentano a venir via, dobbiamo farci aiutare da una spugnetta leggermente abrasiva(non troppo perché rischiamo di rovinare la moka), impregnata da un composto di aceto puro e bicarbonato. A questo punto strofiniamola qualche volta sul punto bruciato e in seguito lasciamo agire per 20 minuti, sciacquiamo abbondante e la nostra moka sarà come nuova. Ripetere l’operazione se ce n’è bisogno.

Però bisogna sempre tener in conto, che a differenza delle pareti che non entrano mai in stretto contatto con il fuoco, difficilmente il fondo della nostra caffettiera potrà tornare come nuovo, a maggior ragione se la adoperiamo in continuazione e da molto tempo. Dunque, limitiamoci ad eliminare le tracce di bruciato più superficiali e non sprecare inutilmente tempo e fatica. Infine, se dev’essere riposta per più di 15 giorni, è consigliato assicurarsi che sia completamente asciutta, ed inoltre, possiamo inserire nella caldaia 2 cucchiaini di caffè, I quali avranno il compito di assorbire eventuali odori.