Ritiro dal commercio per questa marca di gelato contaminato da parassiti: ecco quale

Oramai, grazie a queste calde giornate estive, non possiamo di certo rinunciare ad un buon gelato. Ma vi invito a prestare molta attenzione a quest’articolo, perché una delle vostre marche preferite, potrebbe essere oggetto di una polemica nata da pochi giorni, la quale dichiara alcune, tra le marche più famose, contaminate. A questo punto l’unica cosa da chiedersi è :mentre assaporiamo i nostri gusti preferiti ci siamo mai soffermati ad interrogarci sulla qualità di quel gelato stesso? E sui possibili rischi per la nostra salute, i quali sono legati al metodo di produzione?

Prima di rispondere a queste domande, cerchiamo in grandi linee di capire come viene creato il gelato. Innanzitutto, il prodotto in questione è un goloso dessert fatto con uova, panna, cioccolato e vari succhi di frutta, i quali vengono portati a temperatura di congelamento, così da poter ottenere una pasta consistente e ben omogenea. Per quanto riguarda la sua qualità, quest’ultima è determinata da un regolamento comunitario (n.852/2004) il quale stabilisce che senza nessuna esclusione, tutti gli operatori del settore alimentare sono tenuti a rispettarlo alla lettera.

Inoltre, viene effettuato un controllo qualitativo, il quale prevede un piano di campionamento, con lo scopo di accertarsi che tutti i prodotti rispettino i valori già prefissati e in caso contrario, bisogna procedere con dei provvedimenti correttivi. Ma quali sono i batteri che sono venuti fuori dalle analisi? Primo fra tutti abbiamo il “Listeria monocytogenes“, il quale è un batterio gram positivo, asporigeno, aerobio-anaerobio facoltativo e perfino mobile. Prende il suo nome da monocitosi ematica, che è tipico proprio dell’infezione (listeriosi).

La listeriosi è una patologia molto grave, infatti è caratterizzata da elevati tassi di ricovero e purtroppo di mortalità. Per esempio, in Europa, sono stati riscontrati oltre 1000 casi nell’uomo solo nel 2012, con un tasso di mortalità che tocca quasi il 15%. Questo batterio riesce a vivere dappertutto: nel terreno, nelle piante e perfino nelle acque, ma anche negli animali come per esempio bovini, ovini e caprini, i quali possono essere degli ottimi portatori diretti.

Una vera e propria emergenza è stata riscontrata nel 2011, negli Stati Uniti d’America, dove è stato registrato un vero e proprio focolaio di listeriosi dovuto al consumo di gelati confezionati fortemente contaminati. C’è stata questa forte diffusione, poiché chiaramente, il consumo di alimenti contaminati, rappresenta la via principale di trasmissione, sia per l’uomo che per gli animali. Inoltre, finiamo col dire che non è di certo un batterio da sottovalutare, poiché riesce a tollerare benissimo anche le basse temperatura (ovvero quelle che si aggirano tra i 2 e i 4 °C).