Il peggior gelato confezionato in commercio: meglio non mangiarlo

È arrivata la stagione più bella, quella tanto attesa sia da grandi che dà i più piccoli, le giornate si allungano, si comincia ad andare al mare, ma arriva anche il caldo torrido, alcune volte anche insopportabile; dunque, cosa fare per contrastarlo? La prima cosa che ci viene in mente è sicuramente mangiare un buon gelato, così da rinfrescarci e allo stesso tempo mantenersi leggeri. Il nostro mercato oggi offre tantissime varietà di gelato, le quali vanno divise in gusti (fragola, lampone, banana), forme e marche.

Ogni marca ha il proprio logo, i propri particolari e la propria cerchia di clienti. Le marche più famose sono quelle più diffuse e molti tendono a scambiare questa visibilità per garanzia di qualità, ma non è per niente vero. Poiché ritroviamo molte di queste marche definite “popolari”, al centro di inchieste e polemiche (sia adesso che in passato) portate avanti dai consumatori. Le lamentele sono causate dalla presenza non solo di pesticidi, ma pensate un po’, sono dovute perlopiù alla presenza di insetti e perfino di vermi.

Le suddette polemiche riguardano solamente i gelati confezionati, perché quelli artigianali sono molto più freschi e vengono gustati subito, dunque, non c’è bisogno di aggiungere additivi o sostanze con lo stesso scopo; solitamente li troviamo nelle pasticcerie e nelle gelaterie. Per quanto riguarda quelli confezionati invece, hanno proprio bisogno di altre sostanze per mantenersi commestibili il più a lungo possibile, inoltre, la loro produzione è per lo più meccanica.

Quindi, è alta la probabilità che i prodotti vengano contaminati. Al contrario di quelli artigianali, questi li troviamo molto più facilmente, per esempio nei banchi frigo del supermercato, oppure negli espositori dei bar. Nel momento in cui ci accingiamo ad acquistare un gelato preconfezionato, non dobbiamo di certo trascurare le varie diciture che troviamo sull’etichetta (solitamente sul resto), sulla quale non vengono riportate solo informazioni generali come la marca o il gusto del prodotto, ma anche informazioni davvero utili, soprattutto per chi soffre di varie intolleranze come, per esempio, al lattosio o al glutine.

Sulle etichette, troviamo spesso riportate anche dei codici o dei sostantivi a primo impatto indecifrabili, i quali servono ad indicare le diverse trasformazioni a cui è stato sottoposto il prodotto, prima di essere commercializzato nei vari supermercati. Dunque, come abbiamo accennato in precedenza la marca non è sempre una garanzia, perché anche le migliori marche fanno largo uso di additivi e varie sostanze, le quali sono legali entro un certo limite (diverso per ogni sostanza), ma spesso questo valore non viene rispettato.