Trovano tonno marcio in questa marca di tonno in scatola: attenzione

Un tonno ma in realtà qualsiasi specie di pesce in generale, si può definire un prodotto fresco quando è stato appena pescato e non ha subìto alcun tipo di lavorazione o trattamenti chimico-fisico per prolungarne la conservazione; ne deriva che, il tonno decongelato e non indicato, però, come tale, se spacciato per prodotto fresco, costituisce una potenziale frode commerciale.

Il tonno per essere veramente fresco, per prima cosa deve essere di stagione e deve provenire dalla filiera corta; per garantire la sua freschezza è inoltre indispensabile che, dopo la pesca, esso venga manipolato con molta cura, che sia ricoperto di ghiacciato tritato e che venga spedito al relativo controllo sanitario. Quest’ultimo passaggio è proprio fondamentale ed indispensabile per poter verificare con certezza che il pesce non sia avariato e che mantenga al meglio tutte le caratteristiche organolettiche originarie.

Vediamo ora dei metodi per saper riconoscere con estrema facilità il tonno fresco da quello avariato senza l’utilizzo di reagenti chimici o strane apparecchiature. Guardare l’aspetto generale del tonno che NON deve essere opaco ma brillante, iridescente, metallico. Constatare il corpo del tonno che non deve avere un aspetto molle ma deve rimanere rigido per almeno 6-7 ore dall’acquisto. Osservare per bene la pelle del pesce che deve essere umida, brillante e lucida, con le squame ben aderenti e ricca di muco trasparente e NON pigmentata con muco opaco. Osservare lo stato dell’occhio: se è infossato con la pupilla grigia, stateci alla larga. L’occhio del tonno fresco deve essere vivo, bombato, turgido e brillante.
Per quanto riguarda le branchie esse devono essere ben chiuse con le lamelle di colore rosso e NON sollevate e giallastre. Infine è estremamente necessario “valutare” bene l’odore che deve essere invitante, tenue e soprattutto gradevole e NON ammoniacale e tendente all’acido. In teoria, un tonno debitamente trattato a freddo, ovvero abbattuto a temperatura e immediatamente surgelato, preserva gran parte delle sue caratteristiche organolettiche, ma non tutte. Un pesce decongelato, rispetto al fresco, perde comunque la sua tonicità muscolare e la lucentezza ma non rimane compromesso in termini di salubrità.
L’abbattimento di temperatura è un procedimento fondamentale per il consumo del pesce crudo, poiché riesce a distruggere tutti gli eventuali parassiti presenti. Data la scarsa disponibilità del tonno fresco proveniente dalla filiera corta, il consumo globale converge sempre di più verso i prodotti surgelati, congelati, da decongelare oppure già decongelati. Per questo motivo gli enti di controllo dispongono di alcune tecniche che risultano in grado di valutare per bene l’integrità del tonno, ma è bene dire che, con un minimo di attenzione ed esperienza, i più fedeli consumatori possono essere perfettamente in grado di evitare il tonno avariato.