Due marche di tonno in scatola considerate tossiche: ecco perché

Il cibo in scatola è un ottima alternativa quando non si ha molta voglia di cucina, o quando si ha tempo a disposizione per farlo, poiché pratico è veloce, ma siamo sicuri che tutte queste scatolette che ingeriamo non facciano male al nostro organismo? Scopriamolo insieme. I cibi in scatola sono generalmente molto diffusi, il prodotto utilizzato maggiormente è il tonno. Questo alimento permette al nostro organismo di acquisire e di rifornirsi di varie proteine a basso costo, senza dover cucinare, ma ci siamo mai chiesti cosa succede al corpo se mangiamo troppo tonno in scatola?

Sicuramente come ogni alimento, anche il tonno, ingerito in grosse quantità può essere rischioso per la nostra salute, soprattutto se si tratta di tonno in scatola come quello in questione, poiché pieno di conservanti ed altre sostanze che vedremo in seguito. Quali sono gli effetti collaterali che si manifestano più frequentemente? Gli effetti che la maggior parte degli individui lamentano e che quindi dovrebbero spingerci a limitare al minimo il consumo di questo alimento(ancora meglio se riusciamo ad evitarlo totalmente), è stato recentemente svelato da alcuni studi scientifici, condotti in America. Questi studi affermano che un eccessiva assunzione di mercurio da parte del nostro organismo, porterà inevitabilmente a malesseri, i quali possono essere sia lievi o al contrario molto pericolo.

La pericolosità dipende dall’età del soggetto, dalla corporatura e soprattutto dalla quantità di mercurio ingerita. Proprio per questo tutti i medici sconsigliano fortemente l’assunzione di pesce più di due/tre volte alla settimana, poiché tutto ciò porta a potenziali rischi per la nostra salute. Ma come arriva il mercurio ai pesci? Questa sostanza, si trova in tutto l’ambiente circostante, la diffusione è dovuta alle varie tipologie di attività produttive( ognuno generalmente con scopo diverso) e viene depositata in laghi, fiumi e di conseguenze anche negli oceani. Ovviamente una volta che si trova in acqua, viene inevitabilmente ingerita ed assorbita dai pesci e dunque, entra nel ciclo vitale di tutti gli organismi acquatici.

Ma la causa non è soltanto questa, infatti l’altra percentuale di mercurio contenuta nell’acqua è dovuta anche alla decomposizione del carbonio organico naturale, il quale dà proprio vita a questa sostanza. Come mai i pesci più grandi accumulano maggiori quantità? Rispondere a questa domanda è molto semplice, poiché il mercurio tende ad accumularsi soprattutto nei predatori più grandi, perché quest’ultimi non solo lo assorbono dall’ acqua, ma il fatto di essere dei predatori, permette loro di ingerire anche quello che si è accumulato nelle loro prede.