La nuova moda di mangiare il formaggio con i vermi: ecco perché puoi mangiarlo

Siete così convinti che in Italia non si mangiano insetti? Sicuramente non avete sentito parlare del Casu Marzu, il famosissimo formaggio sardo con i vermi. Ebbene, non è l’unico prodotto caseario di questo tipo, infatti, di formaggi di questo tipo se ne trovano sparsi un po’ in tutta Italia. Di fronte a un prodotto a base di insetti, ci sarà sempre qualcuno che non lo guarderà di buon occhio. Anzi forse la maggior parte delle persone storcerà il naso. Ma non si dica che si tratti di “cibo esotico” perché, in alcune zone d’Italia, fanno parte della tradizione culinaria da secoli.

In Sardegna, come abbiamo visto, patria dei prodotti caseari e del pecorino, si dà vita a un formaggio prelibatissimo con i vermi, il Casu Marzu. Se a riportare in voga questo prodotto “clandestino”, è stata quella che possiamo definire la “moda” dell’anno, le origini della sua produzione, invece, risalgono a decine di secoli fa.

Il Casu Marzu è sicuramente il più “noto” e apripista di questa tradizione gastronomica. Ma di formaggi così la nostra penisola ne è piena. In Abruzzo ad esempio possiamo trovare il pecorino Marcetto. In Calabria il Casu du Quagghiu è rinomato in tutta la regione. In Puglia lo chiamano, invece, Casu Puntu (cioè punto dalla mosca). In Piemonte abbiamo invece il Bross Ch’a Marcia (formaggio che cammina), nell’entroterra ligure, possiamo trovare invece il Gorgonzola coi grilli (dove per grilli si intendono i vermi che saltano), in Emilia Romagna, si trova la Robiola Nissa e, infine, a Udine il Saltarello.

Alcuni di questi formaggi vengono realizzati con il latte di pecora, altri con una miscela di pecora e capra, altri ancora con il latte vaccino. La mosca casearia attacca ugualmente qualsiasi tipo di formaggio. Il formaggio con i vermi nasce, infatti, come errore. Ma i pastori, anziché buttarlo, lo hanno assaggiato e ne hanno apprezzato il gusto piccante e hanno continuato a produrne di nuovi. Il processo di stagionatura può durare dai tre ai sei mesi e il periodo della sua produzione va solitamente da marzo a settembre.

Oggi il casu marzu è  sempre più difficile da trovare, perché la richiesta è sempre più elevata. Tuttavia gli altri formaggi italiani con i vermi, invece, sono rimasti nell’ombra, in alcune regioni, addirittura, sono quasi stati dimenticati, in altre c’è chi continua a portare avanti la tradizione e a stuzzicare i palati dei turisti più arditi. Al momento, purtroppo, la produzione e la vendita dei formaggi con i vermi, in Italia, è ancora illegale, nonostante la Comunità Europea abbia approvato una nuova normativa che dovrebbe regolare la commercializzazione degli insetti all’interno della comunità europea.